Venerdì, 24 Settembre 2021
CRONACA / Napoli

Sordo al telefono e disabile a passeggio: i finti invalidi e le vere pensioni

I carabinieri di Napoli hanno arrestato venticinque falsi invalidi con l'accusa di truffa ai danni di un ente pubblico e contraffazione di certificati. Negli anni hanno ottenuto pensioni per due milioni e mezzo di euro

NAPOLI - Uno, per lo Stato sordo e cieco, parlava a telefono e leggeva senza problemi. Un altro, per il fisco italiano paraplegico, se ne stava beatamente al bar - in piedi - a fare colazione e chiacchierare. Sono solo due, i casi più paradossali, dei venticinque arrestati dai carabinieri di Napoli per truffa ai danni di un ente pubblico, contraffazione di certificati e falsità commessa da privati. 

Agli arrestati la procura di Napoli contesta la falsificazione di verbali di accertamento di invalidità dell'Asl. Con i certificati, evidentemente falsi, gli indagati avrebbero indotto l'Inps a erogare pensioni di invalidità alle quali, secondo l'accusa, i venti arrestati non avrebbero avuto diritto. Un "giochino" costato alle casse dell'istituto nazionale di previdenza sociale ben due milioni e mezzo di euro. 

Nel corso dell'operazione, scattata all'alba, i Carabinieri hanno eseguito sequestri di beni proprio per due milioni e mezzo nei confronti degli indagati. Soldi che, con ogni probabilità, torneranno all'Inps. A incastrare i falsi invalidi alcuni filmati girati dagli agenti. Nelle immagini si vedono, ad esempio, il presunto sordo e cieco parlare al telefono e leggere all'interlocutore alcune frasi scritte su un foglio di carta. O, ancora, si "ammira" il finto paraplegico mentre si gode la sua colazione al bar. E non su una sedia a rotelle. (da NapoliToday)

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