Giovedì, 25 Febbraio 2021
Vercelli

Aereo, piscina e disco: il giovane che provoca un focolaio con almeno 126 contagiati

Tutti i dettagli del caso del giovane imprenditore che a luglio dalla Repubblica Dominicana rientra a Vercelli, dove risiede: è l'inizio di un cluster molto grande

A metà luglio un giovane della Repubblica Dominicana rientra dal suo Paese a Vercelli, dove risiede: per chi rientrava da lì era previsto l’isolamento domiciliare In aereo con lui c’era una persona con il Sars-CoV-2: è diventato positivo anche lui e, da "paziente zero", ha contagiato almeno 126 persone (ma potrebbero essere molte di più, forse addirittura il doppio), tre sono finite in ospedale, una è deceduta. La storia ve l'abbiamo già raccontata in estate.

Il giovane che torna da Santo Domingo e causa un focolaio

Questa è la dimostrazione di come un caso sfuggito di mano possa colpire pesantemente una zona che fino ad allora era stata toccata solo marginalmente dal contagio. Ci torna oggi Margherita De Bac sul Corriere della Sera.  Fabrizio Faggiano, già componente dell’unità anti-Covid-19 in Valle d’Aosta, professore di Igiene a Torino, a margine del convegno nazionale di diritto sanitario ha raccontato alcuni dettagli importanti.

I fatti noti: il 13 luglio il giovane della Repubblica Dominicana rientra dal suo Paese a Vercelli dove risiede. Niente isolamento domiciliare. Il ministero della Salute segnala successivamente la pre- senza a bordo dell’aereo di un soggetto positivo. Il dominicano non si autodenuncia e non viene dunque disposta la quarantena. Fa la vita di sempre.

Nei giorni 21 e 22 luglio, incontra una coppia di amici in una piscina comunale e li contagia. Non finisce qui. Il 26 non si nega una serata di balli in una discoteca di Vercelli dove passa il virus al gestore del locale e ad altre 58 persone tra clienti e personale. I quali, inconsapevolmente, infettano 15 familiari. Torniamo indietro, ai 2 amici incontrati in piscina. Lavorano in una ditta logistica locale. Non sanno di portare con sé il Sars-CoV-2 e lo tr smettono ad almeno 33 colleghi che risultano positivi al tampone. A loro volta, questi 33 veicolano il virus dentro le mura di casa: sono 8 i familiari coinvolti .

Si potrebbe andare avanti, e chissà quanti casi sono passati inosservati perché asintomatici: un singolo caso di importazione nell’arco di 25 giorni ha dato il via a una catena di 126 contagi certi. Qualcosa non ha funzionato: scarso senso di responsabilità del protagonista, ma anche errori e poca comunicazione in seguito.

Torna da Santo Domingo e viola la quarantena: imprenditore causa un focolaio di coronavirus

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