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Giovedì, 13 Giugno 2024
Violenze sugli animali

Vietata la vendita del patè di fegato d'oca: cibo troppo cruento

Storica decisione della Coop: sarà bandito dagli scaffali il 'foie gras'. La Lav: "Bene così, non è un piatto prelibato ma un condensato di dolore". Al centro della decisione, la pratica dell'ingozzamento forzato

La Coop decide di mettere al bando dai propri scaffali il foie gras, il celebre e prelibato patè di fegato d'oca.

Una decisione che ha scatenato l'immediato plauso dalla Lega antivivisezione animali (Lav).

"È un importante passo in avanti verso comportamenti maggiormente rispettosi degli animali nella catena alimentare, tanto più importante poiché avviene prima del periodo di picco delle vendite di questo prodotto, il Natale, con foie gras importato in particolare dalla Francia e dal Belgio" commenta il vice presidente della Lav, Roberto Bennati.

Bennati ricorda quindi che è "il prodotto di un animale malato di steatosi epatica, provocata dall'ingozzamento forzato, che rappresenta un concentrato di sofferenza per gli animali". 

Foto choc - Così vengono ingozzate le oche 'da foie gras'

"Ora chiediamo agli altri marchi della Gdo di seguire l'esempio di Coop Italia e di eliminare dai loro scaffali questo condensato di dolore" aggiunge Bennati. 

La pratica dell'ingozzamento forzato, spiega la Lav, è "crudele e gravemente lesiva degli animali che oltre ad essere già vietata nel nostro Paese da alcuni anni, costituisce vero e proprio reato di maltrattamento degli animali sia perché assolutamente contraria all'etologia di questi animali, come dimostrano ampie evidenze scientifiche, ma anche per i danni che provoca agli animali come la steatosi epatica, gravissima malattia del fegato da eccesso di alimentazione".

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