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Martedì, 24 Maggio 2022
Fonsai

Fonsai è in rosso ma i tre figli di Ligresti si spartiscono 5,5 milioni di euro

La compagnia assicurativa di famiglia chiude il 2011 con una perdita di oltre un miliardo di euro. Eppure il cda si riconosce compensi per 31 milioni di euro. E l'ex dg percepirà 626mila euro per un solo mese di lavoro

L'azienda è in rosso di 1,03 miliardi di euro. Chiude il triennio con un deficit di 2,4 miliardi. E' costretta a varare la seconda ricapitalizzazione in meno di un anno. Eppure i membri del cda e i managar si spartiranno 31 milioni di euro di compensi per l'anno 2011. Parliamo di Fonsai, la compagnia assicurativa della famiglia Ligresti dove i tre figli del presidente onorario, Salvatore Ligresti, riceveranno complessivamente un compenso di 5,5 milioni. 2,51 milioni andranno alla presidente Jonella Ligresti (nella foto), 2,14 milioni al vicepresidente Paolo Ligresti e 837mila alla ex vicepresidente Giulia Ligresti che però riceverà anche un compenso, al momento non ancora noto, come presidente Premafin, carica per la quale lo scorso anno incassà ben 2,12 milioni. Tra i tanti, il manager Fonsai più pagato è ancora una volta il braccio destro di Salvatore Ligresi, Fausto Marchionni, ex amministratore delegato, dimessosi a inizio 2011, che incasserà 11,4 milioni di euro di cui 10,5 come ricca buonuscita.

Lo stipendio di Marchionni - Per un mese da direttore generale, quello di gennaio 2011, Fausto Marchionni incasserà uno stipendio di 626 mila euro. Una cifra da capogiro se paragonata a quella percapita dall'attuale dg che per sette mesi di lavoro (è stato nominato nel giugno 2011) guadagnerà 661 mila euro. Sopra i due milioni di euro - spiega l'Ansa - si attestano anche gli stipendi del vicepresidente Antonio Talarico (2,2 milioni) e dell'amministratore delegato e direttore generale Emanuele Erbetta (2,26 milioni). Grazie a 1,85 milioni di consulenze professionali porta a casa 1,907 milioni il consigliere e avvocato Carlo d'Urso. Il vicepresidente Massimo Pini, a cui i Ligresti hanno da sempre delegato i rapporti con le istituzioni e la politica, incassa 1,15 milioni. Il consigliere Vincenzo la Russa ha ricevuto 561 mila euro grazie a consulenze per 466 mila euro. Complessivamente il Cda è costato 25,7 milioni di euro a cui si aggiungono 5,2 milioni di euro riservati ai dirigenti strategici, per un costo complessivo di 30,9 milioni.

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