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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Cronaca

“Arrestiamo i parlamentari e Mattarella”: la Digos perquisisce le case dei leader dei ‘Forconi’

Gli indagati, diciotto in tutto, avrebbero voluto invitare i cittadini ad arrestare parlamentari, esponenti del governo e il presidente della Repubblica

Una serie di perquisizioni domiciliari sono scattate stamattina in tutta Italia nei confronti di leader ed esponenti del movimento “9 Dicembre – Forconi”. L’attività di polizia è condotta dalla Digos di Latina, in collaborazione con le Digos di Ascoli, Campobasso, Como, Firenze, Roma, Taranto, Treviso e con il coordinamento della Direzione centrale della Polizia di prevenzione.

Destinatari delle perquisizioni sono diciotto persone appartenenti o comunque vicine al movimento e che nei mesi scorsi hanno manifestato l’intenzione di porre in essere una serie di condotte criminose finalizzate, in particolare, a dare esecuzione al cosiddetto “Ordine di cattura popolare”, un documento di 19 pagine redatto da alcuni tra gli indagati e dal contenuto fortemente istigatorio con il quale si incitano i cittadini ad “arrestare” tutti i parlamentari della Repubblica, gli esponenti del Governo e anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

I Forconi a Roma in piazza del Popolo

Lo scorso 14 dicembre nei pressi di Montecitorio, a Roma, un gruppo di aderenti al movimento aggredì l’ex parlamentare Osvaldo Napoli per eseguire il “primo arresto popolare di un politico”: nella circostanza, l’intervento di polizia e carabinieri in servizio di vigilanza scongiurò conseguenze peggiori e permise di identificare e denunciare 14 persone. Nel corso dell’indagine, ritengono gli inquirenti, i diciotto indagati hanno postato sui social network proclami di rivolta sociale e partecipato a iniziative di piazza connotate da illegalità, come il tentativo di “arresto” a Roma.

Forconi a Montecitorio | Foto Selene Cilluffo Today.it

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