Mercoledì, 20 Gennaio 2021
Siria

Terrorismo, arrestato un foreign fighter italo-marocchino: aveva combattuto con l'Isis

Un ragazzo d 25 anni nato in provincia di Brescia è stato arrestato in Siria nell'ambito di una indagine avviata nel 2015: aveva militato prima tra le fila di al Qaeda e poi dello Stato Islamico

Foto di repertorio

Un foreign fighter italo-marocchino di 25 anni è stato arrestato dalla polizia di Brescia per il reato di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo. S.B., nato in provincia di Brescia, nel 2013 si era unito in Siria prima alle milizie qaediste e poi a quelle dello Stato Islamico partendo dalla Germania, dove si era trasferito tempo addietro e dove aveva cominciato a frequentare ambienti islamisti che avevano contribuito a radicalizzarlo.

Le indagini nei suoi confronti furono avviate nel 2005 dalle Digos di Brescia e di Mantova, coordinate dalla Procura della Repubblica bresciana, sulla base di segnalazioni pervenute all’antiterrorismo della Polizia da parte delle autorità tedesche che avevano, tra l’altro, avviato indagini sulla moglie di origine turca.

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Anche la giovane donna, in effetti, aveva raggiunto dopo pochi mesi il marito, dal quale ha avuto tre figli nati in Siria. L’arresto, fortemente sollecitato dalla Procura Distrettuale di Brescia e dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, è stato reso possibile da un’operazione di vasto respiro internazionale condotta in stretto raccordo operativo tra l’Fbi statunitense e la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, cui hanno contribuito l’Aise e il ministero degli Esteri. Le autorità statunitensi, in particolare, hanno tenuto i contatti con le forze curdo-siriane cui il 25enne si era arreso nell’agosto 2018.

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