Venerdì, 25 Giugno 2021
Made in Italy

"No al formaggio senza latte": Coldiretti in piazza contro la Ue

Manifestazione davanti a Montecitorio contro il via libera in Italia al formaggio e allo yogurt "senza latte" imposto dalla Commissione Europea. Una decisione che danneggia un patrimonio gastronomico custodito da generazioni e mette a rischio 487 formaggi tipici

Quarant'anni fa l'Italia vietò ai caseifici italiani l'utilizzo di polvere di latte per produrre formaggi, yogurt e latte alimentare. La legge n. 138 del'11 aprile 1974 è considerata oggi dalla Commissione Europea una restrizione alla libera circolazione di merci come appunto il latte in polvere e il latte concentrato, che ha minacciato l'apertura di una procedura d'infrazione se il Governo non rivedrà la norma. In piazza con la Coldiretti a Roma sono scesi migliaia di allevatori, casari e cittadini da tutta Italia per una manifestazione in difesa del Made in Italy, contro il via libera al formaggio e allo yogurt senza latte. Una decisione quella europea che secondo i produttori italiani danneggia e inganna i consumatori e mette a rischio un patrimonio gastronomico custodito da generazioni, con effetti sull'economia, sull'occupazione e anche sull'ambiente.

Da oltre quarant'anni, la legge n.138 "garantisce all’Italia primati a livello internazionale nella produzione casearia anche grazie al divieto all’utilizzo della polvere al posto del latte", dice Coldiretti, e "il superamento di questa norma provocherebbe l’abbassamento della qualità, l’omologazione dei sapori, un maggior rischio di frodi e la perdita di quella distintività che solo il latte fresco con le sue proprietà organolettiche e nutrizionali assicura ai formaggi, yogurt e latticini Made in Italy". Con un chilo di latte in polvere, che sul mercato internazionale costa 2 euro - spiega la Coldiretti - è possibile produrre 10 litri di latte, 15 mozzarelle o 64 vasetti confezioni di yogurt e tutto con lo stesso identico sapore perché viene a mancare quella distintività che viene solo dal latte fresco dei diversi territori. In Italia sono 487 i diversi tipi di formaggi censiti a livello territoriale. 

Davanti alla Camera, i maestri caesari hanno mostrato direttamente il metodo tradizionale di preparazione del formaggio come si fa in Italia, insieme al grande patrimonio di diversità dei formaggi italiani, portando in piazza alcuni tra i formaggi più curiosi e o più noti prodotti nelle varie regioni nostrane. Un'occasione quindi per svelare "i trucchi dei furbetti del formaggino" che vogliono speculare sulla qualità italiana. Sotto accusa dei manifestanti l'asse franco tedesco che condiziona le politiche europee. "Non è un caso che i principali produttori ed esportatori europei di latte in polvere siano Germania e Francia", dicono gli allevatori della Coldiretti.

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