Giovedì, 16 Settembre 2021
Inchieste / Milano

San Raffaele, Formigoni indagato per corruzione

Secondo il Corriere della Sera il governatore è sospettato in rapporto a finanziamenti pubblici erogati dal Pirellone all'ospedale fondato da Don Luigi Verzè. Ma lui nega: "Mai avuto un centesimo"

MILANO - "Non un reato è stato commesso, non un centesimo di denaro pubblico è stato dissipato''. Non ci sta Roberto Formigoni ad essere accomunato al faccendiere Pierangelo Daccò nell'inchiesta sulla sanità lombarda che lo vedrebbe iscritto nel registro degli indagati per corruzione nel caso San Raffaele. 

L'indiscrezione, pubblicata sul Corriere della Sera, per il governatore della Lombardia è falsa. "Se questa notizia è vera è stato commesso un reato perché è stata informata la stampa e non sono stato informato io".

"Il presidente della Regione Lombardia - riferisce il giornale di via Solferino - già inquisito nel filone sula Fondazione Maugeri, è ora indagato con il mediatore Pierangelo Daccò con l'ipotesi di corruzione anche in rapporto ai finanziamenti pubblici erogati negli anni dal Pirellone alla vecchia gestione dell'ospedale San Raffaele fondato da Don Luigi Verzé e guidato sino al suicidio il 18 luglio 2011 dal vice presidente Mario Cal".

Poi i dettagli dell'affare: "Formigoni - si legge - aveva sempre ripetuto come a suo avviso questa fosse 'una vicenda che riguarda alcuni privati, la Regione Lombardia è del tutto estranea, come tutti sanno anche se fanno finta di non sapere'; e più volte aveva rimarcato che sull'istituto di Don Verzè 'la magistratura ha indagato per 16 mesi e nessun addebito è stato sollevato nei confronti della regione: né del presidente, né' di assessori, dirigenti o funzionari'. Ora non è più così". 

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