Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Pavia

Sanità, dalle casse della Lombardia spariti 70 milioni: "Per i sollazzi di Formigoni"

L'accusa del pm Laura Pedio al processo Maugeri: al centro la vicenda della Fondazione di Pavia e il sistema corruttivo che avrebbe dragato milioni di soldi pubblici. Tra i 10 imputati anche l'ex governatore della Lombardia e attuale senatore di Ncd Roberto Formigoni

L'ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni

"Milioni di euro pubblici finiti in una percentuale del 25 per cento nelle tasche di Daccò e Simone per finanziare i sollazzi di Formigoni, dei suoi familiari e dei suoi amici". L'accusa nella requisitoria del piemme Laura Pedio al processo Maugeri che contesta all'ex presidente della Regione Lombardia il ruolo di "corrotto" e al manager Pierangelo Daccò quello di “collettore delle tangenti”. Accuse respinte al mittente dal senatore del Nuovo Centrodestra che nega l'attribuzione di un sistema messo insieme dal “gruppo criminale” al centro del caso Maugeri che avrebbe portato a sottrarre "oltre 70 milioni di euro alle cure dei malati lombardi".

Il processo milanese è ormai alle due fasi conclusive: il 15 e 22 dicembre sono previste le controrepliche delle difese dopo la requisitoria che risale ad aprile scorso in cui i pm avevano chiesto 9 anni per Formigoni e la condanna di tutti gli altri imputati. La sentenza potrebbe arrivare già prima di Natale.

Le somme di denaro sarebbero state versate dalla Fondazione Maugeri e dall'ospedale San Raffaele a Pierangelo Daccò, uomo di Cl che sta scontando una condanna a 9 anni di carcere per il crac del San Raffaele e Antonio Simone, ex assessore lombardo alla sanità, e destinate a Roberto Formigoni per ottenere provvedimento favorevoli dalla Regione Lombardia.

LA REPLICA DI FORMIGONI: "Nel corso della replica di oggi, la pm Pedio ha ripetuto ancora una volta, appunto come un disco rotto, lo stesso stanco refrain che va solfeggiando da quattro anni, citando argomenti già chiarissimamente confutati e dimostrati falsi da me e dalla mia difesa" ha commentato l'ex governatore lombardo nonché attuale senatore di Ncd Roberto Formigoni. "Basta un solo esempio - ha aggiunto Formigoni in una nota- . La Pm Pedio ha ripetuto che 'per 10 anni non avrei speso un euro dei miei soldì. Peccato per lei che negli atti del processo ci sia una visura del mio conto corrente, depositata dalla stessa Procura - da cui risulta inoppugnabilmente un'uscita annua dai 50 ai 70 mila euro, che era la cifra che mi serviva per far fronte a tutte le mie esigenze di vita e di studio". "Tutti gli argomenti accusatori - ha concluso il senatore - hanno la valenza di questo: del tutto inconsistenti". 

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