Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Napoli

Omicidio Fortuna, la svolta grazie al coraggio di tre bambini

E' stato anche grazie al coraggio di tre piccoli testimoni che le indagini sulla morte di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni stuprata e buttata giù da un balcone a Caivano sono arrivate a una svolta con l'arresto di Raimondo Caputo

E' stato anche grazie al coraggio di tre piccoli testimoni che le indagini sulla morte di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni volata giù il 24 giugno 2014 dal palazzo al Parco Verde di Caivano, alla periferia nord di Napoli, sono arrivate a una svolta con l'arresto di Raimondo Caputo, il 43enne già in cella per abusi sulla figlia di tre anni della compagna e vicino di casa della famiglia di Fortuna.

I tre bambini hanno raccontato agli inquirenti cosa accadeva nel palazzo, lo stesso edificio dove il 28 aprile 2013 un altro piccolo, di soli 3 anni, morì precipitando in condizioni simili a quelle della piccola Fortuna. Un dettaglio che oggi, alla luce dei risultati investigativi sul caso Loffredo, fa riemergere nuovi sospetti. E la ricostruzione degli ultimi istanti di vita di Fortuna, così come emersa dalle indagini, spinta già dall'ottavo piano dopo essersi rifiutata di subire l'ennesima violenza, ancora abusi dal compagno della madre di una sua amichetta, lascia quasi increduli.

Nel rione tutti sono sempre rimasti in silenzio in questi due anni nonostante l'appello di Domenica Guardato, la madre di Fortuna: "Chi sa parli perché il mostro è qui" ha ripetuto da quel 24 giugno. Gli investigatori si sono spesso scontrati in questi anni con un grosso muro di omertà. "Gli adulti ostacolavano le indagini, mostrando una indifferenza omertosa e una connivenza colpevole - ha spiegato il procuratore aggiunto Domenico Airoma che ha coordinato l'inchiesta - Sono stati i più piccoli a consentire la svolta".

Il capo della Procura di Napoli nord Francesco Greco ha evidenziato la difficile situazione di quei luoghi dove, ha sottolineato, "l'infanzia non viene tutelata e ai giovani non viene consentito di avere un normale percorso di crescita". Quando la notizia dell'arresto di Caputo si è diffusa, al Parco Verde qualcuno ha dato fuoco a una finestra dell'abitazione della compagna dell'indagato. L'uomo era già in carcere da novembre scorso per accuse di abusi sessuali sulla figlia della compagna. La donna, Marianna Fabbozzi, 26 anni, per la stessa vicenda è agli arresti domiciliari.

CAPUTO SI DIFENDE - Caputo ha respinto tutte le accuse, sia quella di aver ucciso la piccola Fortuna Loffredo, sia di aver commesso abusi sessuali nei suoi confronti: è stato ascoltato nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip all'interno del carcere di Poggioreale a Napoli. Un interrogatorio breve, nel quale ha respinto gli addebiti mossi nei suoi confronti dai magistrati della Procura di Napoli Nord

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