Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Napoli

Omicidio Fortuna, picchiata in carcere la compagna del presunto killer della bimba

Marianna Fabozzi era stata incarcerata per aver violato gli arresti domiciliari. La donna è la mamma di Antonio Giglio, il bimbo morto in circostanze analoghe a quelle della piccola Fortuna

NAPOLI - Marianna Fabozzi, la moglie di Raimondo Caputo, l'uomo accusato dell'omicidio di Fortuna Loffredo e mamma di Antonio Giglio, il bambino morto a Caivano in circostanze misteriose, è stata picchiata in carcere. Stessa cosa era avvenuta qualche giorno prima al compagno, detenuto a Poggioreale.

La donna è stata accerchiata da un gruppo di recluse del carcere femminile di Pozzuoli e colpita violentemente con calci e pugni. Due agenti della polizia penitenziaria sono rimaste contuse nel tentativo di difenderla.

Marianna Fabozzi è finita in carcere per aver violato gli arresti domiciliari, ai quali era relegata per l'accusa di violenza sessuale ai danni di una delle figlie. La donna ha disatteso il divieto di incontrare altre persone e così i carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di aggravamento della custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord.

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