Martedì, 20 Aprile 2021
Palermo

Morto in una cisterna piena d'acqua, il corpo trovato dal figlio

Giallo a San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo. La vittima è un uomo di 62 anni, Francesco Costanza. Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi

I carabinieri vicino al luogo del ritrovamento del cadavere

Un uomo di 62 anni, Francesco Costanza, è stato trovato morto nella tarda mattinata di oggi in una cisterna piena d'acqua che si trova nella sua proprietà a San Giuseppe Jato, vicino Palermo. 

A lanciare l'allarme sono stati i familiari chiamando il 118 mentre altre segnalazioni sono arrivate anche da alcuni concittadini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale della compagnia di Monreale che hanno eseguito un primo sopralluogo. Il corpo di Costanza, trovato dal figlio, sembrerebbe non presentare alcun chiaro segno di violenza. 

Il 62enne potrebbe essere stato vittima di una caduta accidentale o potrebbe essere morto per altro. Saranno però gli investigatori, dopo l'arrivo del medico legale e del magistrato di turno, a chiarire dietro al decesso ci sia altro. Il 62enne potrebbe essere stato spinto o qualcuno potrebbe averlo ucciso e gettato successivamente nella cisterna. Ma sono solo ipotesi.

Al termine dell'ispezione cadaverica il medico legale non avrebbe individuato ferite o altro che lascerebbe pensare a una morte violenta. Alla luce dei primi riscontri il pm avrebbe ritenuto non necessario effettuare l'autopsia, disponendo la restituzione della salma ai familiari per la celebrazione della cerimonia funebre.

Nel settembre del 1997 Costanza era scampato a un agguato di matrice presumibilmente mafiosa. Nei primi anni duemila, riferisce PalermoToday, il 62enne è stato coinvolto in un’inchiesta in quanto ritenuto dagli inquirenti vicino, in qualità di prestanome, a Giovanni Brusca.

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