Domenica, 26 Gennaio 2025
Il dramma / Palermo

Morso da ragno violino: muore carabiniere di 52 anni

Franco Aiello, del servizio scorte del tribunale di Palermo, è deceduto dopo essere stato morso da un ragno violino. Domenica si è reso conto di avere la caviglia arrossata. Poi la situazione è precipitata. Venerdì il decesso. Ecco a cosa bisogna prestare attenzione

Ragno violino (foto Università di Pavia)

Franco Aiello, 52 anni, carabiniere del servizio scorte del tribunale di Palermo, è morto dopo essere stato morso da un ragno violino. Domenica scorsa dopo avere fatto giardinaggio si è reso conto di avere la caviglia arrossata. Dopo alcuni giorni il ricovero all'ospedale Cervello, la situazione che precipita e il decesso, avvenuto venerdì. "Caro Franco - scrivono gli amici su Facebook  - qui mancherai a tutti… Mancherà soprattutto la tua sincerità, il tuo modo di vedere la vita e di affrontare il mondo; mancherà di te il tuo essere amico e confidente".

Franco Aiello

Cos'è il ragno violino

Il nome del ragno violino è Loxosceles rufescens. E' un ragno piuttosto piccolo, che non supera i 9 mm di corpo e che può raggiungere al massimo i 4-5 cm con le zampe; le femmine hanno il corpo leggermente più grande dei maschi, i quali hanno, per contro, le zampe un po' più lunghe. È di aspetto poco appariscente, di colore marrone-giallastro piuttosto uniforme, fatta eccezione per una macchia sul prosoma che ricorda vagamente la sagoma di un violino, col "manico" che si estende verso l'addome, da cui deriva il suo nome comune. Le zampe sono lunghe, disposte lateralmente. Caratteristica di questo ragno è inoltre quella di avere sei occhi, anziché otto come la maggioranza dei ragni, disposti a coppie.

Il ragno violino è una specie notturna, che caccia liberamente senza l'ausilio di una ragnatela; tesse solo pochi fili disordinati negli stretti anfratti che usa come rifugi, dai quali comunque non si allontana mai eccessivamente. Ha abitudini notturne, durante il giorno sta generalmente rintanato nelle fessure dei muri, dietro a quadri, infissi, mobili, battiscopa o materiale accumulato in angoli poco frequentati della casa, quindi gli incontri con l'uomo sono rari. Può anche "nascondersi" nei cassetti della biancheria.

È un ragno molto timido e poco aggressivo, che predilige la fuga ove possibile; le morsicature sono più probabili nel caso in cui si rifugiasse all'interno di scarpe o vestiti e venisse per sbaglio schiacciato.

Cosa fare in caso di morso

Il suo morso è indolore e può essere definito asintomatico ma gli effetti si avvertono solo dopo alcune ore: la lesione arrossata comporta prurito, bruciore e formicolii. Questi effetti nell’arco delle 48-72 ore successive, possono portare alla necrosi e formazioni di ulcere. C'è da prestare molta attenzione, quindi, e occorre agire tempestivamente recandosi in ospedale, perché il morso dell’animale può veicolare all'interno dei tessuti alcuni batteri anaerobi che potrebbero aggravare la situazione favorendo la comparsa di fasciti necrotizzanti progressive.

In due terzi dei casi il ragno infligge un morso a secco o comunque inietta una bassa quantità di veleno, causando solo moderato indolenzimento e arrossamento locale, che passa da solo in poco tempo senza ulteriori complicazioni. Invece in circa un caso su tre il ragno inietta la sua citotossina che, specialmente in soggetti deboli, può causare loxoscelismo, ovvero la formazione prima di un edema e poi di un'ulcera necrotica più o meno estesa che può perdurare anche alcuni mesi prima di guarire.

E' sempre opportuno avere il parere di un Centro Antiveleni ed è molto utile, se ci si riesce, fotografare l’animale anche se schiacciato, per permettere una sicura identificazione.


La caratteristica macchia a forma di violino

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