Martedì, 1 Dicembre 2020
Roma

Quattro uomini del mistero nell'omicidio di Willy Monteiro

Gli amici (o i complici) dei fratelli Bianchi rischiano grosso. Gli inquirenti potrebbero procedere all'iscrizione nel registro di altri indagati ai quali potrebbe essere contestato il favoreggiamento o il concorso

Ci sono quattro uomini del mistero nell'omicidio di Willy Monteiro a Colleferro. Si tratta di quattro amici di Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, tutti oggi accusati di omicidio volontario. Non hanno partecipato al pestaggio dell'apprendista cuoco di origine capoverdiana ma erano in compagnia degli accusati e non hanno fatto nulla per fermarli o per soccorrere la vittima, lasciandola agonizzante a terra.

Quattro uomini del mistero nell'omicidio di Willy Monteiro a Colleferro

Il Messaggero spiega oggi che all’attenzione degli inquirenti ci sono la posizione e il profilo di tre giovani, in particolare Vittorio Edoardo T., l’“autista” dei Bianchi, colui che era solito accompagnarli in macchina durante le loro uscite e scorribande, già indagato per omissione di soccorso. Il ragazzo era al volante dell’Audi Q7 (intestata alla cognata dei Bianchi). Ma al vaglio ci sono anche Omar S. e Michele C..

Tutti e tre sono stati visti dileguarsi a bordo del Suv nero subito dopo l’aggressione a Willy e ai suoi tre amici di Paliano (Frosinone) che non c’entravano nulla con il gruppo con cui fino a poco prima, sulle scalette davanti ai locali di largo Santa Caterina, avevano discusso Pincarelli e Belleggia. A chiamare i Bianchi come rinforzo, secondo quanto raccontato da entrambi gli indagati, sarebbe stato proprio Michele C. che rischia, dunque, anche il favoreggiamento. I Bianchi quella sera, prima della rissa, erano in largo Santa Caterina, a Colleferro, erano arrivati in auto con Vittorio, Omar e Michele.

Poi si sarebbero allontanati - probabilmente con Vittorio - in compagnia di tre ragazze per fare sesso «vicino al cimitero», come da loro messo a verbale prima di finire in carcere. Una circostanza che, al momento, non ha trovato riscontro. Subito dopo la richiesta di Sos al telefono, sono ripiombati in prossimità dei locali con il Suv, sono scesi e hanno picchiato Willy. Nella fuga erano in sei in auto: oltre ai due fratelli Bianchi, all’autista, a Omar e a Michele, c’era anche Belleggia. Mentre Pincarelli sarebbe tornato ad Artena per conto suo, in compagnia di un altro amico ancora.

Ora l’attenzione degli investigatori è concentrata anche sulla posizione di questa quarta persona. Alla luce delle verifiche incrociate su una serie di testimonianze, gli inquirenti potrebbero procedere alla formale iscrizione nel registro di altri indagati ai quali potrebbe essere contestato il favoreggiamento o, addirittura, il concorso. 

Gli amici dei Bianchi rischiano l'indagine 

Parallelamente a questa attività, i pm di Velletri hanno disposto una serie di accertamenti tecnici scientifici. I magistrati hanno delegato una attività istruttoria anche per l'auto, un suv Audi, a bordo della quale la notte tra il 5 e il 6 ottobre era presenti i fratelli Bianchi. I carabinieri svolgeranno verifiche sull'auto posta sotto sequestro nelle ore immediatamente successive ai fatti. L'obiettivo degli inquirenti è individuare all'interno del suv la presenza di tracce ematiche riconducibili alla vittima ma anche biologiche. Il Corriere della Sera fa i nomi di altre persone coinvolte nei fatti che potrebbero essere presto sentite dai magistrati: Matteo Bucci, Omar Shabani, Michele Cerquozzi. Nessuno di loro è indagato ma hanno posizioni particolari in questa vicenda. 

A parlare di Bucci è uno dei testimoni, che lo colloca con certezza sulla scena della rissa: «Non so dire se ha partecipato all’aggressione, posso invece affermare con certezza che ha tentato di frenare uno dei fratelli Bianchi per riportarli alla calma. Ricordo addirittura che lo ha afferrato da dietro nel tentativo di bloccarlo». Bucci è stato già ascoltato in caserma e avrebbe confermato questa ricostruzione.

Ma da lui i carabinieri sono certi di aver ottenuto informazioni utili a chiudere il cerchio che vede i Bianchi accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi in concorso con Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Omar Shabani e Michele Cerquozzi sono invece i due che hanno richiamato in largo di Santa Caterina i due picchiatori di Artena quando è nata la rissa tra Belleggia e Pincarelli da una parte e i ragazzi di Colleferro dall’altra, prima che Willy, estraneo a tutta la vicenda, si mettesse in mezzo per portare via il suo amico Federico Zurma.

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