Venerdì, 7 Maggio 2021
Legittima difesa / Arezzo

Sparò e uccise il ladro nel capannone, Fredy Pacini non sarà processato: "È la fine di un incubo"

Archiviato il caso del gommista di Arezzo. Il provvedimento di fatto chiude dal punto di vista giudiziario la drammatica vicenda che risale a due anni fa

Fredy Pacini non andrà a processo. Il suo caso è stato archiviato. Così ha deciso il giudice per le indagini preliminari di Arezzo Fabio Lombrado. Il provvedimento è stato depositato questa mattina e di fatto chiude, dal punto di vista giudiziario, la drammatica vicenda che risale ad oltre due anni fa. Era la notte del 28 novembre 2018 quando Pacini, che dormiva nel soppalco ricavato sopra alla sua officina, sparò al 29enne Vitalie Tonjoc Mircea. Il giovane aveva fatto irruzione nei locali di via della Costituzione, a Monte San Savino, con l'obiettivo di rubare. 

Come ricorda ArezzoNotizie Pacini sparò cinque colpi, un proiettile raggiunse il 29enne di rimbalzo e ne provocò la morte per emorragia interna. 

L'archiviazione arriva dopo ben due richieste da parte dei pm di non rinviare a giudizio il 58enne. Il gip ha applicato la nuova legge sulla legittima difesa che esclude la punibilità di chi abbia commesso gesti di questo tipo per salvaguardare la propria incolumità in uno "stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto".  

Come detto la procura aveva già chiesto, sia con il pm Andrea Claudiani sia con il procuratore Roberto Rossi l'archiviazione. Nel primo caso il gip aveva chiesto un approfondimento delle indagini, nel secondo - alla luce di quanto emerso con i nuovi accertamenti - ha accolto la richiesta.  

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