Domenica, 18 Aprile 2021
Padova

La "fuga miracolosa" del falso disabile: beccato dai carabinieri molla tutto e scappa

L'uomo girava con una cartella in mano e diceva di voler aprire un centro per aiutare i bambini in difficoltà. Appena ha visto i militari però se l'è data a gambe

A sinistra i carabinieri davanti alla Basilica, a destra il registro abbandonato dall'uomo nella fuga precipitosa

Fingendosi zoppo avvicinava turisti e fedeli illustrando il suo progetto di aprire un centro internazionale per accogliere bambini in difficoltà. Una raccolta fondi che sarebbe servita ad uno scopo nobile. E in tanti ci sono cascati. Peccato che quella messa in piedi dal falso disabile altro non era che una messinscena. Un bluff che oltretutto rischia di alimentare la diffidenza verso coloro che invece per vivere non possono che fare affidamento sulla generosità del prossimo.

Offerte in contanti per aiutare i bambini in difficoltà

La truffa si è consumata davanti alla Basilica di Sant’Antonio, a Padova, ed è stata scoperta dai carabinieri grazie ad una soffiata di una guardia di sicurezza in servizio nella basilica. L’uomo è stato visto per alcuni giorni avvicinare i fedeli sul sagrato. Girava con una cartella in mano e diceva di voler aiutare i bambini in difficoltà e per questo aveva bisogno di aiuto. In tanti, commossi dall’iniziativa, hanno deciso di donare venti o trenta euro. Sempre in contanti, rassicurati dal foglio che l'uomo faceva firmare in qualità di ricevuta con tanto di intestazione "Certificato regionale per persone non udenti e fisicamente disabili" in due lingue. 

Il falso disabile fugge e semina tutti

I carabinieri però hanno voluto vederci chiaro e così, ricevuta la segnalazione, hanno deciso di fare un controllo. Appena li ha visti, il sedicente disabile ha mollato di scatto la cartellina e si è dato alla fuga a piedi seminando tutti. "Un miracoloso recupero dell'uso delle gambe che in questo caso non è merito dell'intercessione di Sant'Antonio", scrive PadovaOggi. Sarebbero almeno sei, o forse sette, le vittime della truffa (una delle vittime potrebbe non aver versato il denaro perché proprio in quel  momento stavano sopraggiungendo i militari). Tra di loro alcuni italiani, ma anche diversi stranieri, probabilmente turisti in visita alla Basilica. 

Truffa davanti alla Basilica di Padova, le indagini

Gli inquirenti stanno analizzando i documenti abbandonati dall’uomo nella sua fuga precipitosa. Sperano così di riuscire a risalire al truffatore e a eventuali complici, oltre che alle vittime. Il registro con firme, codice postale e cifre donate (nella foto) è naturalmente un falso. 

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