Martedì, 21 Settembre 2021
Nazismo / Roma

Nessuna pietà per Priebke: la Chiesa dice no ai funerali

Il Vicariato: "Non è prevista nessuna celebrazione esequiale in una chiesa di Roma". Anche da morto l'ex comandante delle Ss fa discutere. L'Argentina: "No alla sepoltura nel nostro paese"

Il Vicariato di Roma esclude ogni possibilità che si celebrino i funerali di Eric Priebke in una chiesa della Capitale. "Non è prevista nessuna celebrazione esequiale in una chiesa di Roma", rende noto il Vicariato. 

Vietati quindi funerali in forma solenne o altre celebrazioni pubbliche per il criminale nazista morto ieri a Roma. Lo ha deciso il questore di Roma Fulvio della Rocca. 

In relazione alla cerimonia funebre di Erich Priebke, che secondo il legale dell'ex capitano delle Ss si dovrebbero tenere martedì prossimo in una chiesa del centro della Capitale, il questore di Roma "vieterà qualsiasi celebrazione in forma solenne". Lo si legge in una nota della Questura. La decisione è stata presa d'intesa col prefetto Giuseppe Pecoraro.

LA NOTA - La questura di Roma, d'intesa con il prefetto della Capitale, aveva in precedenza già espresso il divieto di celebrazione dei funerali dell'ex SS in qualsiasi forma solenne o pubblica. La questura di Roma precisa inoltre che il divieto del Questore Fulvio della Rocca, d'intesa col Prefetto Giuseppe Pecoraro, riguarda sia la celebrazione solenne sia una eventuale celebrazione pubblica dei funerali dell'ex ufficiale delle SS Erich Priebke. Sarebbero, quindi, funerali in forma strettamente privata.

L'AVVOCATO DI PRIEBKE - "Sono assolutamente d’accordo con il questore e il prefetto" spiega l'avvocato Giachini. "Il diritto di culto che la nostra Costituzione prevede è un diritto specifico, che vale per tutti, e riguarda il sentimento religioso e il diritto di avere sacramenti. Trasformare questo diritto in qualcosa di solenne, e fondamentalmente di politico, non era nemmeno nell’intenzione di Priebke, che era una persona riservata e discreta e che non ha mai voluto fare show". Noi non abbiamo mai pensato di fare qualcosa che assomigliasse a qualcosa di solenne o a una manifestazione politica. Se qualcuno paventa questa cosa lo fa in mala fede ed è una provocazione. Faremo il nostro funerale ma senza solennità o esaltazione di valori politici".

MARINO - "Ho letto che ci sarebbe l'intenzione di tenere le esequie in una chiesa del centro storico ma quello che so è che il codice della chiesa indica che i funerali vengano tenuti nella parrocchia di appartenenza della persona deceduta. Eccetto che ci siano ragioni speciali che giustificano i funerali in un'altra chiesa".

"La nostra città - afferma il sindaco Ignazio Marino - ha sofferto drammaticamente. Proprio in questi giorni si celebra il drammatico 70esimo anniversario della deportazione degli ebrei del ghetto. La città su questo è fortemente impegnata, andremo ad Auschwitz, un viaggio che vuole ricordare in maniera molto forte la memoria di quel dramma, di quella violenza delle uccisioni che si sono perpetrati in questi luoghi settanta anni fa, Insomma, è chiaro che non possiamo diventare il luogo di manifestazioni a favore di chi ha inflitto tanta sofferenza nelle persone ne vivono nella nostra città".

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