Martedì, 13 Aprile 2021
Genova

Genova e l'Italia si fermano per i funerali delle vittime del crollo del ponte Morandi

Genova si stringe alle famiglie delle vittime del disastro di Ponte Morandi, nel giorno del lutto nazionale. Applausi a Mattarella e al governo

Migliaia di persone, circa 5mila, hanno partecipato commosse all’interno del Padiglione Blu della Fiera di Genova, ai funerali di Stato delle 19 vittime del crollo del Ponte Morandi, fra cui Samuele Robbiano di 9 anni, morto insieme alla mamma e al papà, la cui piccola bara bianca è posizionata davanti a tutte le altre.

Crollo Genova, i nomi delle vittime

Molti i cittadini che seguono la cerimonia dai maxi schermi allestiti all’esterno del Padiglione e in Piazza De Ferrari, la piazza principale del capoluogo ligure. Anche all’interno del Padiglione Blu sono presenti dei maxi-schermi da cui è possibile assistere alla cerimonia funebre: numerosi gli applausi quando venivano inquadrate le persone coinvolte nella tragedia, a cominciare dai soccorritori, Protezione Civile e Vigili del Fuoco, che hanno voluto rendere omaggio alle salme prima dell’inizio delle esequie.

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Calorosa l’accoglienza per i rappresentanti del governo in particolare per i ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio e per il Presidente Sergio Mattarella che ha voluto esprimere il proprio cordoglio a tutti i famigliari delle vittime che si trovano accanto alle salme. Presente tra il pubblico una folta delegazione di lavoratori di Amiu (l’azienda di igiene urbana di Genova) che nella tragedia hanno perso due colleghi. Presenti anche le società di calcio Genoa e Sampdoria al completo con calciatori, dirigenti e presidenti. In prima fila anche l’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset per rendere omaggio alle vittime francesi. Da segnalare anche la presenza di una delegazione di famigliari delle vittime della strage di Viareggio con uno striscione con le foto delle persone scomparse e la scritta “Viareggio 29 giugno 2009, niente sarà più come prima”.

Salvini e Di Maio accolti da un applauso ai funerali di Genova

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Contestazioni e fischi invece per l’ex Ministro Roberta Pinotti nella sua città natale e per il segretario del Pd, Maurizio Martina. Presenti alla cerimonia anche i vertici di Autostrade per l’Italia che nel pomeriggio terranno una conferenza stampa nel capoluogo ligure per il punto sugli aiuti messi in campo per la città e sulla prospettive per la mobilità.

Mattarella: "Dolore condiviso, Italia sia unita"

"Sono momenti di dolore condiviso da tutta l'Italia che è unita in questo stato d'animo e le parole vanno spese in questa direzione perché un paese unito rende anche più forte ed efficace la severità dell'accertamento delle responsabilità che vanno perseguite con rigore". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a margine delle esequie solenni delle vittime del crollo del ponte di Genova.

Bagnasco: "Uno squarcio nel cuore di Genova"

Il crollo del ponte Morandi sul torrente Polcevera ha provocato uno squarcio nel cuore di Genova”. Ha esordito così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, nell’omelia che ha pronunciato alle esequie delle vittime del crollo del Ponte Morandi. “La ferità è profonda, è fatta innanzitutto dallo sconfinato dolore per coloro che hanno perso la vita e per i dispersi, per i loro familiari, i feriti, i molti sfollati”.

La diretta dei funerali su Genova Today

“Il viadotto è crollato: esso, com’è noto, non era solo un pezzo importante di autostrada, ma una via necessaria per la vita quotidiana di molti, un’arteria essenziale, ha proseguito Bagnasco. “Genova però non si arrende”, ha aggiunto. “Come altre volte noi genovesi sapremo trarre dal nostro cuore il meglio, sapremo spremere quanto di buono e generoso vive in noi e che spesso resta riservato, quasi nascosto, schivo”, ha detto Bagnasco suscitando gli applausi dei presenti.

Genova si è fermata per l’estremo saluto alle vittime del crollo del viadotto Morandi, venuto giù il 14 1gosto poco prima di mezzogiorno. Un lungo applauso ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, insieme alle più alte cariche dello Stato, partecipa alle esequie officiate dal cardinale Bagnasco. Applausi anche per la rappresentanza dei vigili del fuoco che hanno partecipato ai soccorsi. Presenti anche i vertici delle Autostrade, a cominciare dall’ad Giovanni Castellucci. 

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Sono soltanto 19 le vittime per le quali si celebreranno i funerali solenni: i famigliari di altre 20 vittime hanno deciso di celebrare i funerali nei rispettivi paesi di origine. Tra di esse i quattro ragazzi di Torre del Greco. Le esequie sono state celebrate ieri nella città campana dall’arcivescovo di Napoli, card. Crescenzio Sepe. “Non si può e non si deve morire per negligenza, irresponsabilità e burocratismo. Loro sono testimonianza viva della violenza consumata dalla mano dell’uomo che porta morte”, ha detto il porporato nell’omelia.

Genova, la preghiera islamica al termine dei funerali

"Il crollo di un ponte è la metafora di due punti che non si toccano più". Così un imam della comunità islamica genovese ha preso la parola, a conclusione dei funerali di Stato alla fiera di Genova, per commemorare due cittadini albanesi di religione islamica e tutte le altre vittime del crollo del ponte Morandi. Dopo un momento di preghiera silenziosa, intercalata dall'invocazione di Allah akbar, l'imam ha preso la parola.

"Il crollo di un ponte che sia fisico o metaforico provoca sempre dolore", ha detto, e segna una "perdita grave per l'umanità intera. Il dolore è immenso affidiamo a Dio le nostre preghiere per tutte le vittime, le loro famiglie, i feriti e i disperi ma anche per tutti i soccorritori. La nostra preghiera - ha detto l'imam suscitando l'applauso di tutti i presenti - si trasmette anche a tutti coloro che hanno celebrato i funerali in forma privata.

"Siamo vicini a tutti voi e chiediamo al Signore, colui che nella sua infinità misericordia ci ha insegnato il valore dei ponti, con il primo ponte simbolico che ha unito il primo uomo e la prima donna, creando così l'unione di tutta l'umanità di renderci consapevoli delle nostre responsabilità, chiediamo a lui di accogliere le anime delle vittime e di consolare i loro famigliari. Preghiamo per Genova: saprà rialzarsi con fierezza, la nostra Genova che in arabo significa 'la bella', che è nei nostri cuori".

"Le comunità islamiche di Genova della Liguria e dell'Italia intera pregano affinché la pace sia con tutti voi. Che il Signore protegga l'Italia e gli italiani", ha concluso l'imam tra gli applausi.

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