Venerdì, 5 Marzo 2021

Gli abusi sessuali nella scuola del Papa

Gabriele Martinelli è accusato di aver condotto per anni una doppia vita: di giorno si genufletteva davanti a Benedetto XVI, di notte aggrediva un chierichetto

Gabriele Martinelli, ordinato sacerdote nel 2017, aiutava il Papa nelle celebrazioni eucaristiche. Ma nel seminario dei chierichetti del Papa a palazzo San Carlo, addossato all’ingresso del Perugino, consumava abusi su uno dei chierichetti. La Stampa racconta oggi la vicenda dell'uomo che si genufletteva devoto di fronte a Benedetto XVI e, secondo l'accusa, conduceva una doppia vita. 

Gli abusi sessuali nella scuola del Papa

Secondo la ricostruzione dell'accusa la vittima ha subito vessazioni per anni, mentre il compagno di stanza rimaneva silente. E quando ha provato a parlare il preside del preseminario San Pio X, l’allora monsignore Enrico Radice, reagiva con fermezza per proteggere il suo innocente, intoccabile, prediletto, diventato poi sacerdote come se nulla fosse.

È questa la terrificante ricostruzione che il promotore di giustizia vaticano oggi contesta a Martinelli, 29 anni, nato a Chiavenna, ordinato in diocesi di Como il 10 giugno 2017 e Radice, rettore dominus indiscusso, della scuola dei chierichetti del Papa per 12 anni. Il primo è accusato di abusi sessuali, compiuti fino al 2011, Radice di favoreggiamento. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio del settembre 2019, ora in gran segreto è stata fissata la prima udienza del processo, mercoledì 14 ottobre.

Così l’appuntamento è tra dodici giorni quando avverrà qualcosa senza precedenti nella storia della Chiesa moderna: in Vaticano andranno alla sbarra due sacerdoti per abusi sessuali consumati all’interno del piccolo Stato. Un processo voluto fortemente da papa Francesco che di fronte alle accuse, per evitare la prescrizione è intervenuto di persona nel luglio del 2019, rivedendo il codice di procedura penale. Fino a quel momento infatti si poteva procedere solo entro un anno dalla consumazione dei reati e con presentazione di querela della parte offesa.

Papa Francesco ha cambiato le leggi del Vaticano per consentire il processo nei confronti di Martinelli e Radice, che altrimenti sarebbe andato in prescrizione. Oggi sia la presunta vittima che il suo compagno di stanza hanno mollato la strada del sacerdozio. Tutti e due lavorano lontano dalla Chiesa. 

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