Lunedì, 8 Marzo 2021

Gaia, la bimba uccisa da una medusa: "Mia figlia è morta tra le mie braccia"

Il caso della bimba di 7 anni che ha perso la vita nelle Filippine. La mamma: "Nessuno ci ha messo al corrente dei rischi"

Immagine di repertorio M.G. CARRIERO/ANSA-ARCHIVIO

"Ho visto la gamba di Gaia diventare viola. 'Mamma, cosa mi sta succedendo?', mi ha chiesto. E poi mi ha detto: "Mamma, per favore non portarmi più al mare. Questa è l'ultima volta". E' un racconto straziante quello condiviso dalla mamma di Gaia Trimarchi, la bambina italiana di 7 anni morta nelle Filippine dopo essere stata punta da una 'cubomedusa'.

L'incidente è avvenuto lo scorso 26 luglio, durante l'ultima tappa del viaggio della famiglia nell'isola di Sabitang Laya. La bambina stava raccogliendo delle conchiglie in acqua, quando ha improvvisamente lanciato un urlo. "Mia figlia è morta tra le mie braccia" ha detto la donna in un'intervista a 'Abs Cbn', ripercorrendo quei drammatici momenti.

Il racconto della donna e le accuse agli operatori turistici

La mamma di Gaia non riesce a darsi pace e accusa  gli operatori turistici di non averla informata sulla presenza nell'area della medusa più letale del mondo. "Non siamo della zona, siamo turisti. Come avremmo potuto sapere che c'era qualcosa di mortale in quelle acque?", attacca la donna, riferendo inoltre che "non c'erano kit di primo soccorso sulla barca".

"Non vogliamo che accada di nuovo"

Dopo la puntura ci sono voluti circa 40 minuti prima che la bambina arrivasse nel più vicino ospedale, dove però non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. "Spero che non succeda di nuovo - commenta infine la mamma - Spero che siano più attenti a queste cose, che ne parlino alla gente o che sappiano che questo posto è pericoloso. Dovrebbero mettere kit di primo soccorso in ogni barca", aggiunge. "Mia figlia è morta tra le mie braccia. Non vogliamo che questo accada a un altro bambino, a un altro genitore. Spero che serva da lezione",

Secondo i media locali, Gaia è stata attaccata da una medusa comunemente nota come "vespa di mare", uno degli animali più velenosi al mondo. Una volta entrato in circolo,  in pochi minuti il veleno causa intensi spasmi muscolari, paralisi respiratoria e infine arresto cardiaco. 

"Meduse molto pericolose, dalla tossicità elevatissima"

"Nei mari tropicali ci sono meduse molte pericolose, dalla tossicità elevatissima, in grado di scatenare reazioni violentissime. Penso alla Caravella portoghese, molto diffusa in Australia", o alla medusa scatola. "Si tratta di organismi marini che possono provocare uno shock anafilattico: il paziente andrebbe trattato rapidamente con adrenalina", ha spiegato ieri all'Adnkronos Salute Antonino Reale, responsabile di Pediatria dell'emergenza dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

"Bisogna anche dire però che per fortuna queste specie pericolosissime fino ad ora non sono state segnalate nei nostri mari. Diverso è il caso australiano, dove si sono registrate nel corso degli anni diverse vittime, tanto che sulle spiagge ci sono i cartelli che segnalano il pericolo - aggiunge il pediatra - Fra le reazioni alle meduse dei nostri mari non sono segnalati casi di mortalità, ma certo l'incontro può essere davvero molto doloroso".

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