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Sabato, 27 Novembre 2021
Animali

Scoperto gambero velenoso come i serpenti a sonagli

Lo Speleonectes tulumensis, questo il nome scientifico del crostaceo, utilizza neurotossine per uccidere la preda e "digerirla" prima di mangiare

Utilizza neurotossine per uccidere la preda e " digerirla " prima di mangiarla. Poi, a "pranzo" completato, sputa via l'esoscheletro vuoto della vittima. Protagonista del macabro "rituale" è il primo crostaceo velenoso scoperto nel regno animale. 

Lo Speleonectes tulumensis, questo il nome scientifico del crostaceo, vive in particolari "piscine" sparse in tutto il Messico e l'America centrale in reti di grotte sotterranee. 

Il vero "segreto" dell'animale sono le sue zampe anteriori che somigliano ad aghi ipodermici e sono collegate ad un serbatoio circondato da muscoli che pompano verso l'esterno il fluido prodotto da alcune ghiandole al centro del corpo. Il veleno è costituito principalmente da peptidasi, enzimi che hanno un ruolo nella digestione che si trovano anche tra i serpenti a sonagli e che facilitano il consumo della preda.

Il veleno del crostaceo contiene anche una tossina: l'ipotesi è che la neurotossina blocchi la preda e gli enzimi consentano di ridurla ad "un frullato" da bere senza problemi. 

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