Lunedì, 17 Maggio 2021
Napoli

"Morto il gatto preso a calci da un ragazzino": l'indignazione social dopo il video su TikTok

Il giovane che ha sferrato il calcio è stato individuato e denunciato. La testimonianza di un amico: "Ha sbagliato, ma non è cattivo"

Uno screenshot del video

Un gattino preso a calci senza un perché. Un video pubblicato su Tik Tok sta provocando un'ondata di indignazione sui social. L'episodio è avvenuto circa un mese fa a Casoria, in provincia di Napoli, ed è stato denunciato tra gli altri dal consigliere della regione Campania Francesco Emilio Borrelli che su facebook dice di essersi "subito attivato per colpire l'autore di un tale gesto e avere notizie del povero animale".

Il video del gattino preso a calci

Nel filmato si vede un ragazzino che assolutamente senza alcuna ragione sferra un violento calcio contro il gatto indifeso. L'animale viene sbalzato contro il muro, poi ricade a terra esanime. Una violenza inaudita che in queste ore in tanti stanno stigmatizzando sui social.

Secondo quanto riferito dallo stesso Borrelli, il giovane sarebbe stato già individuato e denunciato. 

La Liv Onlus: "Il gatto è morto, umanità sempre più perduta"

La Liv Onlus, ente che tutela gli animali, ha invece fatto sapere che per il povero gatto non c'è stato nulla da fare. 

"Il gattino è morto. Quando, ormai 5 ore fa ci arrivò quel video, decidemmo come in tanti di pubblicarlo, per darne notizia e cercare di capire chi fossero gli autori del vile gesto.

All'inizio le notizie erano frammentarie, confuse, solo dopo un paio d'ore scoprimmo che il post era di circa un mese fa, ma che era stato reso pubblico solo oggi. Tuttavia, ci arrivarono telefonate in cui si affermava che potesse essere ancora vivo e che persone il giorno dopo sarebbero andate a cercarlo.

Ci siamo aggrappati a questo con tutte le nostre forze, ma le notizie si rincorrono di minuto in minuto.

Di tutta questa terribile storia non rimane che un gattino morto e una umanità sempre più perduta"

"I ragazzi mi hanno detto che il gatto era sopravvissuto"

I giovani presenti all'aggressione avrebbero tuttavia assicurato che il micio si era ripreso. "Quando è successa questa cosa, circa un mese fa, i ragazzi hanno assicurato che il gatto dopo aver ricevuto il calcio si è alzato ed è andato via" Lo dice in un video il presidente dell'associazione Rena Nera, una compagnia di artisti di strada che si trova in via Enrico De Nicola, a Casoria, dove il gatto è stato preso calci. "Queste sono le informazioni che abbiamo, non eravamo presenti quindi non siamo pienamente sicuri" dice ancora l'autore del video. Che poi aggiunge: "Questa mattina qui sono venuti anche i vigili, abbiamo fornito a loro tutte le informazioni che avevamo".

L'amico: "Ha sbagliato, ma non è un cattivo ragazzo"

Francesco Emilio Borrelli ha pubblicato su Twitter la testimonianza di un giovane che dice di essere amico del ragazzino che ha sferrato il calcio. "Sono stato alle medie con questo ragazzo, ha sbagliato ma non è una cattiva persona. Certo viene da una famiglia particolare, è un ragazzo con dei problemi". 

"Sul momento - prosegue l'amico, che dice di non aver assistito di persona alla scena - pensava solamente a fare il video e a farsi figo davanti agli amici, e comunque quel video non era stato fatto per essere postato. L'ha postato un nostro amico e ha sbagliato anche lui". 

Il giovane è stato denunciato

Il ragazzino sarebbe stato poi individuato e denunciato, come hanno spiegato lo stesso Francesco Borrelli, Salvatore Iavarone, consigliere comunale a Casoria di Europa Verde e Francesca Imbaldi, esponente di Europa Verde

"Abbiamo individuato e denunciato il minorenne in zona Cittadella a Casoria. Abbiamo inviato una nota all’ufficio Servizi Sociali del Comune di Casoria per capire se fossero a conoscenza di questa vicenda e del perché non siano intervenuti. Un minorenne che si fa filmare mentre ammazza un animale è terribile, un fatto violento che fa mal sperare per il futuro". 

"Il ragazzo rischia dai due mesi ai quattro anni di galera" ha sottolineato l’avvocato Fabio Procaccini, intervenuto questa mattina alla Radiazza di Gianni Simioli "Lo prevede l’articolo 544 bis del Codice Penale per chiunque, con crudeltà e senza necessità, cagiona morte ad un animale".

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