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Venerdì, 3 Dicembre 2021
GENOVA

Gambizzato ad di Ansaldo, i medici: "Sta bene, presto a casa"

Roberto Adinolfi sarà presto dimesso dall'ospedale San Martino. Intanto gli inquirenti ricostruiscono i movimenti degli attentatori

"Ha passato una notte tranquilla e sta bene, presto sarà a casa". Così i medici dell'ospedale San Martino di Genova rassicurano sulle condizioni di Roberto Adinolfi, ad di Ansaldo nucleare, gambizzato lunedì mattina da due uomini fuggiti in motorino.

L'inchiesta - Secondo gli inquirenti che stanno indagando sull'attentato, è ormai chiaro che si è trattato di un "atto terroristico". Atto preparato nei minimi particolari. Chi ha sparato sapeva a che ora Adinolfi usciva da casa e dove parcheggiava. La premeditazione del gesto, poi, è evidente dal fatto che lo scooter usato dai due attentatori, ritrovato alcune ore dopo in località Brignole, era stato rubato in zona Bolzaneto alcuni giorni prima. Significativo, poi, il giorno scelto per l'attentato: quello dell'elezione del nuovo sindaco. 

Il percorso degli attentatori - Hanno risalito via Monte Grappa. Superato piazza Manin, quindi percorso via Assarotti e via Santi Giacomo e Filippo per arrivare in via degli Orti di Sauli, dove hanno lasciato lo scooter. 

La testimonianza del figlio - Secondo quanto emerge dal racconto del figlio, i due uomini sarebbero stati visti sotto casa almeno venti minuti prima l'agguato. Quindi, stando al racconto di Adinolfi, uno dei due lo avrebbe seguito a piedi per poi sparare a bruciapelo e quindi fuggire in scooter.

 

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