Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca Genova

Genova, si scava ancora. Autostrade: "Pronti a ricostruire in 5 mesi"

Sabato i funerali di Stato delle vittime. 39 vittime accertate, si scava 24 ore su 24 ala ricerca di superstiti. Autostrade replica all'annuncio di Conte dell'avvio della procedura di revoca della concessione dopo il crollo del ponte Morandi a Genova

ANSA

In relazione all'annuncio dell'avvio della procedura di revoca della concessione", Autostrade per l'Italia si dichiara, in una nota, "fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell'ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi". "È una fiducia - si legge ancora - che si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali. Peraltro non è possibile in questa fase formulare alcuna ipotesi attendibile sulle cause del crollo". "Autostrade per l'Italia sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree. La società continuerà a collaborare con le istituzioni locali per ridurre il piu' possibile i disagi causati dal crollo", conclude la nota. E' quanto si legge in una nota di Autostrade per l'Italia, dopo l'annuncio del premier Giuseppe Conte dell'avvio della procedura di revoca della concessione dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, dalle cui macerie sono stati estratti 39 corpi senza vita.

Si scava 24 ore su 24

E` di 39 morti fra cui tre bambini e 16 feriti il bilancio purtroppo ancora provvisorio della tragedia provocata dal crollo del Ponte Morandi sull`autostrada A 10 a Genova alla vigilia di Ferragosto. Le attività di ricerca proseguono senza sosta 24 ore su 24 nella speranza di trovare ancora dei superstiti fra le macerie, anche se con il passare del tempo le possibilità di sopravvivenza fra tonnellate di macerie di cemento armato si affievoliscono.

Sabato funerali di Stato

Dovrebbero tenersi sabato mattina a Genova i funerali di Stato delle vittime della tragedia di Ponte Morandi. Lo spiegano dalla Prefettura del capoluogo ligure sottolineando però che le notizie sono ancora in via di aggiornamento e si dovranno attendere le prossime ore per una conferma ufficiale sul luogo delle esequie, l'orario e le istituzioni che prenderanno parte alla cerimonia.

Cinque milioni per i primi interventi

Il Consiglio dei ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato d'emergenza e ha quindi stanziato la somma di cinque milioni di euro da destinare ai primi interventi e all'avvio delle attività di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita e degli interventi più urgenti.

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Le concessioni

"Non possiamo attendere i tempi della giustizia penale, abbiamo l'obbligo di far viaggiare tutti i cittadini in sicurezza e disporremo la revoca della concessione ad Autostrade, a cui incombeva l'onere, l'obbligo e il vincolo di curare le manutenzioni di questo viadotto e assicurare agli utenti di poter viaggiare in sicurezza" dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, confermando il via alla procedura di revoca delle concessione ad Autostrade. Il presidente del Consiglio ha parlato poi di "tragedie inaccettabili, in una società moderna non devono accadere. Questo governo farà di tutto perché non si verifichino più" ha assicurato Conte, rivolgendo un "sincero applauso alla macchina dei soccorsi" e chiarendo di aver ricevuto "garanzie dalla procura per la rimozione delle macerie". Il premier ha ribadito anche l'intenzione di far partire al più presto un piano di monitoraggio delle infrastrutture italiane "per garantire massima serenità e sicurezza alla popolazione".

Genova, perché il ponte Morandi è crollato? 

"E' evidente che quella concessione autostradale vada ridiscussa. Lo Stato deve tornare a fare lo Stato. Non siamo soddisfatti del servizio che ci viene offerto, agiamo di conseguenza" dice Matteo Salvini a In Onda su La7, parlando dell'avvio della procedura di revoca della concessione a Autostrade per l'Italia dopo il crollo del ponte Morandi a Genova. Non solo, il ministro dell'Interno chiede "la ridiscussione anche di altre concessioni pubbliche"."Desecreteremo integralmente tutti i contratti in essere con i concessionari autostrade e li pubblicheremo sul sito del @mitgov. Inoltre con il Governo del cambiamento non ci saranno più convenzioni che avvantaggiano i gestori privati a discapito dello Stato. #maipiù #Genova". Lo scrive su twitter il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Danilo Toninelli.

Atlantia: "Annunci del governo senza accertamenti"

L'annuncio da parte di esponenti del governo dell'avvio di una procedura per la revoca della concessione di Autostrade per l'Italia "è stato effettuato in carenza di qualsiasi previa contestazione specifica alla concessionaria e in assenza di accertamenti circa le effettive cause dell'accaduto". E le modalità dell'annuncio "possono determinare riflessi per gli azionisti e gli obbligazionisti della società". Lo afferma in una nota Atlantia, società che controlla Autostrade per l'Italia, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova.

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