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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Genova

Casapound a Genova, giornalista picchiato dalla polizia durante scontri con antagonisti

Come raccontato dallo stesso cronista, gli agenti intervenuti in tenuta antisommossa lo avrebbero ripetutamente colpito con manganellate e a calci. Secondo le prime informazioni avrebbe due dita rotte ad una mano e contusioni ed ecchimosi sulla testa

Stefano Origone, cronista di La Repubblica, sarebbe stato vittima di un incredibile pestaggio a Genova durante un presidio contro la manifestazione di CasaPound in corso nelle città della Laterna. 

Come raccontato dallo stesso cronista, gli agenti intervenuti in tenuta antisommossa lo avrebbero ripetutamente colpito con manganellate e a calci. Secondo le prime informazioni avrebbe due dita rotte ad una mano e contusioni ed ecchimosi sulla testa e su tutto il corpo.

Il pestaggio sarebbe continuato anche quando -caduto a terra- avrebbe urlato all'indirizzo degli agenti di polizia di essere un giornalista.

Come riportato dal Quotidiano del gruppo L'Espresso solo l'intervento di un ispettore della Questura di Genova che lo conosce personalmente avrebbe interrotto l'incredibile pestaggio.  

Come ricostruito dai giornalisti di Genovatoday presenti sul posto alle 17,30, circa mille persone si sono radunate per l'annunciato presidio antifascista organizzato a pochi metri di distanza dal comizio di CasaPound in piazza Marsala

Verso le 17,50 la protesta è iniziata subito con scontri con la polizia e lancio di fumogeni. Alcuni manifestanti dopo aver insultato gli agenti hanno cercato di sfondare le grate della polizia per dirigersi verso piazza Marsala, e sono stati lanciati fumogeni e lacrimogeni, rendendo l'aria irrespirabile.

CasaPound a Genova, scontri al corteo antifascista: il video

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