Mercoledì, 3 Marzo 2021
Genova

Genova, ora è emergenza sfollati: si temono ulteriori cedimenti

E' salito a 632 il numero degli sfollati a causa del crollo del ponte autostradale. Il sindaco: "Le case sono sotto un ponte che ha buone possibilità di essere abbattuto"

Genova piange le vittime del crollo di Ponte Morandi, e al contempo deve fronteggiare l'emergenza sfollati. "C'è il rischio di dover abbattere le case, stiamo già lavorando per dare una casa a 311 famiglie. Faremo un budget ad hoc. Temo che per un lungo periodo queste persone non potranno rientrare nella loro casa". Lo ha detto il sindaco di Genova  Marco Bucci parlando con i giornalisti all'arrivo in prefettura a Genova per il vertice istituzionale previsto sull'emergenza di Ponte Morandi. Bucci ha parlato della situazione delle abitazioni a ridosso  della zona del disastro, sull'argine del Polcevera. "Ho seri dubbi -ha aggiunto- che le case sotto il ponte possano essere mantenute, sarà difficile. Quelle case non si possono salvare perché sono sotto un ponte che ha buone possibilità di essere abbattuto. Avremo cura degli sfollati che è la priorità numero uno".

Genova, emergenza sfollati dopo il crollo

E' salito a 632 il numero degli sfollati a causa del crollo del ponte autostradale Morandi a Genova. Lo rende noto stamani la Regione Liguria via twitter. La Regione ha avviato un controllo meteo in tempo reale per scongiurare il rischio che le piogge impediscano i soccorsi nella parte del ponte autostradale Morandi crollata nel torrente Polcevera e che le macerie si trasformino in un 'tappo' per il deflusso delle acque. Sulla necessità di rimuovere le macerie "nel giro di giorni non di mesi" ha insistito il suo direttore generale della Protezione civile Agostino Miozzo "perché se dovessero arrivare delle precipitazioni importanti, che in questa zona non mancano, ci potrebbero essere dei rischi per la popolazione".

"Tutto il ponte Morandi andrà demolito con gravi ripercussioni al traffico e problemi per i cittadini e le aziende". Lo ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture, Edoardo Rixi, a Genova nella sede della Protezione civile per monitorare la situazione dopo il crollo del viadotto sull'autostrada A10. "Un ponte del genere non viene giù né per un fulmine né per un temporale, vanno trovati i colpevoli", ha aggiunto Rixi. Aggiornamenti su GenovaToday

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Le persone che non possono rientare in casa sono ospitate da amici, parenti e conoscenti o negli alberghi della città, hanno abbandonato precipitosamente le abitazioni su disposizioni precauzionali della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, che temono pesanti danni strutturali e ulteriori cedimenti.

"In Italia migliaia di ponti hanno superato la durata di vita per cui sono stati progettati" 

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