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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Giancarlo Tulliani arrestato a Dubai: il cognato di Gianfranco Fini era latitante da marzo

Il fratello della compagna dell'ex leader di An Gianfranco Fini è in attesa di estradizione: nei suoi confronti un mandato di arresto nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra la sua famiglia e il "re delle slot machine", Francesco Corallo

Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini, è stato arrestato all'aeroporto di Dubai giovedì scorso con l'accusa di riciclaggio. E' in attesa di estradizione. Tulliani, fratello della compagna dell'ex leader di An Gianfranco Fini, era latitante dal 20 marzo, da quando nei suoi confronti era stato emesso un mandato di arresto dalla magistratura italiana nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra la sua famiglia e il "re delle slot machine", Francesco Corallo.

"Si era recato alla polizia perché si lamentava del fatto che c’erano dei giornalisti che lo seguivano – dice all’Adnkronos l’avvocato Titta Madia, difensore di Tulliani – La polizia, nel raccogliere la sua denuncia, ha visto il mandato cattura internazionale e lo ha arrestato.

L'Italia ha di recente messo a punto un accordo sulle estradizioni con Dubai, ma è ancora stato ratificato in via definitiva dal Parlamento.

L'inchiesta sul riciclaggio

L'inchiesta che vede coinvolti con Tulliani, il cognato Gianfranco Fini, ex leader di An ed ex presidente della Camera, la sorella Elisabetta, il padre Sergio e l'imprenditore Francesco Corallo, è stata chiusa nelle scorse settimane dai pm di Roma: il procuratore aggiunto della Capitale Michele Prestipino e il pm Barbara Sargenti hanno provveduto a notificare l'avviso di conclusione delle indagini alle parti, passo che anticipa di solito la richiesta di rinvio a giudizio.

Gli accertamenti della Procura romana hanno riguardato principalmente l'appartamento di Montecarlo (che una contessa aveva lasciato in eredita' ad An) che Giancarlo Tulliani, secondo gli inquirenti, acquisto' con i soldi di Corallo attraverso la creazione di due societa' off-shore, la Primtemps e la Timara: poco più di 300mila euro nel 2008 quando la cessione dell'immobile nel 2015 fruttò un milione e 360mila dollari.

Un'operazione di compravendita che Fini avrebbe autorizzato senza sapere (così si giustificò davanti ai magistrati quando venne interrogato) che dietro c'era il cognato. Nei confronti di Tulliani il gip di Roma Simonetta D'Alessandro aveva emesso un'ordinanza di custodia in carcere nello scorso marzo, che, pero', non era stata eseguita perche' l'indagato, da tempo residente a Dubai, risultò irreperibile.

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