Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Operato per un grave sarcoma: dopo 50 giorni Gianpiero riabbraccia i suoi figli

Il sottufficiale dell'esercito Gianpiero Saglimbene, volato negli States grazie ad una raccolta fondi per curare una rara forma di sarcoma, è tornato in Italia dalla sua famiglia

E' tornato in Italia Gianpiero Saglimbene. Dopo 50 lunghi giorni trascorsi al Presbyterian Hospital di New York, negli Stati Uniti, dove è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento per sconfiggere una grave forma di sarcoma, il sottufficiale dell'esercito di stanza ai Lancieri di Novara di Codroipo potrà riabbracciare la sua famiglia.

Dopo settimane di sofferenze e controlli negli Usa, Gianpiero è atterrato a Roma insieme alla moglie e ha potuto stringere nuovamente i suoi due figli Andrea e Lorenzo.

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Ad attenderlo allo scalo romano c'era anche il ministro della Difesa Elisabetta Trenta. La prossima tappa sarà il ritorno al paese d'origine di Saglimbene, San Severo, in provincia di Foggia

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La battaglia di Gianpiero Saglimbene

Il calvario del sottufficiale dell'esercito Gianpiero Saglimbene ha avuto inizio nel 2014 quando gli venne diagnosticato un sarcoma desmosplastico a piccole cellule rotonde. Un raro e aggressivo tumore, che colpisce soprattutto adolescenti e giovani adulti. Una notizia terribile, soprattutto perché secondo i medici il sarcoma è allo stadio terminale.

Da lì ebbe inizio una dura battaglia contro questo 'male', tra interventi, trasfusioni e sedute di chemioterapia, fino allo scorso maggio, quando venne fuori una speranza: il professor Kato Tomoaki, un luminare in materia che opera negli States e che aveva già affrontato un caso simile. Ma per il viaggio e l'operazione era necessaria una grossa somma, così la moglie Barbara ha fatto partire una raccolta fondi sui social, che ha permesso di accumulare i 600mila euro necessari per volare negli Usa.

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La raccolta fondi e il viaggio negli Usa

La gara solidarietà per il militare 37enne è stata commuovente, tanto che nel giro di poco più di un mese è stata raggiunta la quota necessaria per partire. Lo scorso 6 luglio Gianpiero e la moglie Barbara sono partiti alla volta di New York. In quell'occasione il ministro Trenta aveva rivolto un ringraziamento ufficiale a tutte le persone che hanno dato il loro contributo per aiutare Gianpiero in questa difficile battaglia: "Vorrei ringraziare tutti i cittadini, tantissimi militari, che hanno donato in poco tempo la somma necessaria per l’operazione e tutti coloro che nella Difesa e nell’ Esercito si sono impegnati per il volo, e per assistere la famiglia in questo momento".

Il 13 ed il 21 luglio il militare è stato sottoposto a due delicati interventi, di cui il primo durato ben 12 ore, poi la lunga ripresa, e l'ultima visita dall'oncologo che ha dato il via libera a Gianpiero per tornare in Italia.

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