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Sabato, 22 Gennaio 2022
Mistero / Pavia

"Gigi Bici", l'omicidio è un giallo: tutti i punti oscuri, dalla macabra lettera alla citofonata

Si indaga sulla tragica fine di Luigi Criscuolo, il commerciante 60enne che tutti conoscevano a Pavia come 'Gigi Bici': il cadavere è stato trovato una settimana fa

E' un giallo fitto l'omicidio di Luigi Criscuolo, il commerciante 60enne che tutti conoscevano a Pavia come 'Gigi Bici', dal nome del negozio di biciclette che per anni ha gestito. La Procura di Pavia ha aperto un fascicolo per omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere.

Criscuolo è stato trovato morto il 20 dicembre nella frazione Calignano di Cura Carpignano. Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione, e si trovava in un campo davanti a una villa. Nella cassetta della posta della proprietaria della villa c'era una lettera anonima insieme alla raccapricciante foto del cadavere dell’uomo. A scorgerla nella buca delle lettere è stato un bambino, il figlio della donna.

La lettera era scritta al computer in un italiano sgrammaticato: c'era scritto che  al 60enne era stato affidato il bottino di una rapina effettuata alcuni anni fa in un paese dell'Oltrepò Pavese (300mila euro tra contanti e gioielli), che Criscuolo non avrebbe restituito nell'appuntamento dell'8 novembre scorso a Calignano, giorno della scomparsa. Nella missiva ci sono anche la descrizione di alcuni oggetti personali come un orologio, un portafoglio nero, le foto della moglie e delle figlie, e vengono poi minacciati i familiari dell'uomo, in caso di mancata futura restituzione del bottino.

Gigi era scomparso nel nulla l'8 novembre, e si era subito temuto il peggio: l'auto dell'uomo era stata trovata infatti la sera stessa nelle campagne di Calignano, una frazione a pochi chilometri di distanza. All'interno molte tracce di sangue. Chi è stato la mattina del 20 dicembre a citofonare alla villa, invitando la padrona di casa ad uscire perché davanti al cancello "ci sono cose che le possono interessare"? Quel giorno la donna non era uscita pensando che qualcuno volesse solo avvisarla che erano stati scaricati rifiuti davanti alla casa. La donna non conosceva in alcun modo la vittima.

Sotto esame ci sono ora i tabulati telefonici del cellulare di Luigi Criscuolo e le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona: la fine di 'Gigi Bici' è ancora un giallo.

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