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Sabato, 27 Novembre 2021
Il delitto di Torino / Torino

Chi è Luigi "Gino" Oste: tutte le ombre del presunto killer di Massimo Melis

L'arma non si trova, lui non parla, testimoni non ce ne sono. Le indagini non si preannunciano facili. Qualcuno ha aiutato il presunto assassino? Tante domande senza risposta

Un figlio di Falchera, periferia nord di Torino. Era stato in carcere e aveva scontato una lunga pena per spaccio di stupefacenti alla fine degli anni Novanta. L'ultimo guaio con la giustizia a giugno, quando aveva avuto una lite per strada e quando era arrivata una pattuglia se l'era presa anche con gli agenti, rimediando un arresto per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.  Un'accusa di ricettazione di merce rubata. Ma un killer no, nessuno lo avrebbe mai immaginato.

Luigi (per tutti Gino) Oste arrestato per l'omicidio Melis

Venerdì 5, Luigi (per tutti Gino) Oste, 62 anni, è stato arrestato per l'omicidio di Massimo Melis, operatore della Croce Verde di dieci anni più giovane ucciso con un colpo di pistola la sera di domenica 31 ottobre in via Gottardo.

Il suo avvocato, Salvo Lo Greco, si è iopposto alla richiesta di misura cautelare avanzata dall'accusa, sostenendo sia che non c'è alcun pericolo di fuga del suo cliente, che è sempre rimasto a casa, in corso Vercelli 163, e ha continuato a lavorare nel sottostante bar L'Angelo Azzurro, da dove è stato portato via venerdì. Non solo: il legale ha anche sostenuto che il fatto che l'uomo sia stato immortalato dalle telecamere della zona la sera del delitto non sia rilevante, in quanto lui abita proprio lì. Sostiene anche che le testimonianze non siano adeguatamente circostanziate e siano piuttosto vaghe.

Divorziato con due figlie, Gino Oste si è detto impresario edile, anche se da molto tempo non svolgeva questa professione. Da 13 anni - racconta Davide Petrizzelli su TorinoToday - lavorava nel bar L'Angelo Azzurro, che da quando è stato arrestato è chiuso e mostra un curioso cartello che dice "per restauro". Davanti al locale anche persone che dicono di non conoscerlo mentre uno di loro chiude il cancello del bar con un telecomando, "ennesima stranezza di questa vicenda segnata evidentemente anche da una buona dose di omertà".

Nessuno in zona parla volentieri troppo apertamente. "Abbiamo subito capito che poteva essere uno di noi - racconta un commerciante - Qui la gente vive dentro confini ben precisi. Certo sapere di Gino fa impressione, non ce lo aspettavamo proprio". Nessuno aveva collegato il fatto che potesse essere lui il sessantaduenne pregiudicato di cui i giornali parlavano da giorni. "Mai una parola in questi giorni, ma non ci avevamo fatto caso. Qui ci si fa tutti i fatti propri e Gino se li faceva ancora di più", ricordano i conoscenti davanti al bar. E ora suona quasi come un indizio visto che, più o meno apertamente, tutti parlavano dell'omicidio di Massimo Melis.

Nessuno immaginava avesse iniziato a fare la corte a Patrizia Cataldo

A Barriera di Milano si ricordano di quando, dopo il divorzio dalla moglie, da cui aveva avuto due figlie, Gino era venuto a convivere nei palazzoni di corso Vercelli con una donna cinese, madre di due figli. Qualche anno fa avevano rilevato il bar dove anche Gino - che ha una partita Iva inattiva come impresario edile - si è messo a lavorare. La donna un anno fa è mancata per un cancro ai polmoni "e non passava giorno che lui non andasse al cimitero a farle visita - raccontano nel quartiere -, lo vedevamo che andava a comprare i fiori e poi tornava qui qualche ora dopo".

Nessuno immaginava che avesse iniziato a fare la corte a Patrizia Cataldo, la donna quarantenne di cui l’uomo si era invaghito, ma a senso unico. Lei è l’amica di Massimo Melis, 52 anni, la cui unica colpa è stata quella apparire agli occhi di Oste come un rivale d’amore in una storia sentimentale senza sbocchi. E per questo l'avrebbe ucciso, con un solo colpo di pistola. L'arma non si trova, lui non parla, testimoni non ce ne sono. Le indagini non si preannunciano facili. Qualcuno ha aiutato il presunto assassino? Tante domande ancora senza risposta.

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