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Sabato, 20 Aprile 2024
Gioco d'azzardo

Gioco d'azzardo, ora il governo "combatterà" la ludopatia

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin si dice "soddisfatta" degli emendamenti nella Manovra che riguardano il gioco d'azzardo. La lunga polemica tra governo e associazioni sembra concludersi. Ma ancora c'è molto lavoro da fare

Una polemica lunga tra governo e associazioni, su una questione che non riguarda solo la salute sociale ma quella dell'intera società: il gioco d'azzardo. Tante sono state le campagne per dire stop alla ludopatia, un fenomeno sempre più diffuso tra le fasce sociale più a rischio, in particolari anziani e giovanissimi. 

L'EMENDAMENTO -  Il provvedimento che riguarda il gioco d'azzardo è stato inserito nella Legge di Stabilità e le novità non sono poche. Aumenta il prelievo erariale unico sulle Newslot (Awp) e viene vietata la pubblicità sui giochi con vincita in denaro nelle trasmissioni tv e radio generaliste dalle 7 alle 22. L’emendamento esclude anche le forme di comunicazione indiretta derivanti da sponsorizzazioni nei settori della cultura, dell'istruzione, della ricerca, dello sport, nonché nei settori della sanità e dell'assistenza.

IL CAFFE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO

Dal 2016 il rilascio del nulla osta per gli apparecchi Awp sarà consentito "solo in sostituzione di quelli già esistenti, bloccando la possibilità - si legge nella relazione tecnica - che ne vengano emessi di aggiuntivi". Prevista una sanzione amministrativa e ulteriori norme di contrasto al gioco illegale, in particolare sugli apparecchi Totem che consentono il collegamento su piattaforme web o siti on line.

Verrà poi creato un fondo di 50 milioni di euro l'anno finalizzati alla cura istituito presso il ministero della Salute: un nuovo passo significativo dopo che le cure per le vittime del gioco sono entrate all’interno dei nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA). 

LO STUDIO: OGNI ANNO UNO STIPENDIO "AL GIOCO"

SODDISFAZIONE DEL GOVERNO - "Sono molto soddisfatta dei provvedimenti: sotto il profilo culturale, ma con un forte impatto immediato, imprimono una svolta nella lotta al gioco patologico, che dal punto di vista sanitario è una delle emergenze che ci troviamo ad affrontare - ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin - Su questa materia così complessa, dove si confrontano divertimento e libertà individuali con il rischio di una nuova patologia molto seria che genera vittime, la sanità pubblica doveva lanciare un segnale importante, credo il segnale sia arrivato e per questo ringrazio i parlamentari per i lavoro svolto".

Nei prossimi mesi il ministero ha annunciato una nuova trance di campagne di comunicazione in modo che "ogni cittadino abbia tutte le informazioni e possa effettuare scelte consapevoli". 

Le firme contro l'azzardo | Foto Infophoto

QUESTIONE "APERTA" - La polemica tra governo e associazioni sulla questione "gioco d'azzardo" è rimasta però infuocata. Nella primavera scorsa il governo bocciò la legge delega sulle slot che avrebbe dovuto riformare il settore: "Fu rispedita al mittente proprio perché tra le pieghe di quella norma si tentava di scardinare il potere/dovere di tutelare salute, dignità e integrità dei cittadini da parte degli enti locali. Non va proprio giù, alle lobby dell'azzardo e del parastato, che qualcuno sul territorio si prenda la responsabilità e faccia ciò che altrove non sono più in grado di fare: decidere" scrive il quotidiano Vita.it

Nella formulazione del maxi-emendamento govenativo così come presentato in Commissione, al comma 534-bis si leggeva:

Entro il 30 aprile 2016, in Conferenza Unificata Stato, Regioni e enti locali, sono definite le caratteristiche dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico, nonché i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico, della pubblica fede dei giocatori e dei soggetti economici e prevenire il rischio di accesso dei minori di età. Le intese raggiunte in Conferenza Unificata Stato, Regioni e enti locali sono recepite con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le commissioni parlamentari competenti

Ora la palla passa alla Conferenza Stato-regioni che dovrà lavorare per continuare a tutelare la salute dei cittadini: "Formulata così la norma significa che gli attuali regolamenti locali no slot restano in vigore e, alla Conferenza, prenderanno parte anche quegli enti locali che, ancora, non si sono pronunciati a favore di normative no slot, con la possibilità di estendere anche sul loro territorio i regolamenti virtuosi e più efficaci che, ad alcuni, piacciono ben poco, ma evidentemente sono quanto i cittadini si aspettano dai loro rappresentanti" conclude Vita.it. 
 

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