Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca Catania

Uccise due rapinatori e ne ferì un terzo, gioielliere condannato: "Non fu legittima difesa"

Guido Gianni, 57 anni, dovrà anche risarcire le famiglie dei rapinatori. Il pm aveva chiesto una condanna a 17 anni. I fatti a Nicolosi, in provincia di Catania

Una pattuglia dei carabinieri davanti alla gioielleria dove nel corso di un tentativo di rapina, il gioiellere Guido Gianni ha sparato contro tre banditi che avevano fatto irruzione nel suo negozio, uccidendone due e ferendo il terzo, a Nicolosi (Catania). ORIETTA SCARDINO / DEL CASTILLO / ANSA

Accusato di duplice omicidio e tentato omicidio, Guido Gianni è stato condannato a tredici anni di reclusione dalla Corte d'assise di Catania. Era il 18 febbraio 2008 quando l'uomo di 57 anni, gioielliere di Nicolosi in provincia di Catania, uccise due rapinatori e ne ferì un terzo. I tre avevano fatto irruzione nel suo negozio, minacciando di uccidere la moglie con una pistola poi risultata a salve e senza il tappo rosso.

Il marito della donna stava lavorando nel retrobottega e intervenne armato di pistola, regolarmente detenuta. Nel tentativo di sventare la rapina, il gioielliere sparò prima alcuni colpi in aria a scopo intimidatorio. A quel punto i malviventi, reagendo, aggredirono la moglie, minacciandola: si scatenò una colluttazione tra il gioielliere - minacciato anche'egli con l'arma poi risultata giocattolo - e i banditi, poi gli altri spari. 

Guido Gianni, gioielliere di Nicolosi condannato a 13 anni

Il pm aveva chiesto una condanna a 17 anni. Secondo l’accusa, dopo aver ingaggiato una colluttazione con i banditi, l'uomo li avrebbe feriti, ma i colpi mortali - secondo una ricostruzione dei periti medico-legali e balistici - sarebbero stati esplosi mentre fuggivano e i tre sarebbero stati centrati alle spalle. Morirono in due, entrambi 21enni: Davide Laudani e Sebastiano Catania, di Aci Catena. Uno fu trovato a terra davanti alla gioielleria, l'altro poco lontano agonizzante: morì durante i soccorsi.

Per i giudici non fu legittima difesa: i legali del gioielliere faranno ricorso

Non fu legittima difesa, dunque, per i giudici che hanno disposto anche un risarcimento per le parti civili, i familiari delle due persone uccise e il ferito, Fabio Pappalardo. I legali del gioielliere, gli avvocati Orazio Gulisano e Michele Liuzzo, che hanno annunciato ricorso, hanno sostenuto la tesi della legittima difesa e che la mente di Guido Gianni in quel momento fosse "offuscata" dall’aggressione subìta dalla moglie da parte dei rapinatori.

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