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Giovedì, 30 Giugno 2022
Auguri presidente

Giorgio Napolitano: perché è stato operato e come sta

Il presidente emerito è attualmente ricoverato presso la terapia intensiva dello Spallanzani a Roma. È sveglio e il quadro clinico è stazionario

Il presidente emerito della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico dall'équipe del professor Giuseppe Maria Ettorre, presso il dipartimento interaziendale dell'azienda San Camillo-Forlanini e Inmi Spallanzani di Roma. L'intervento condotto con tecnica mininvasiva è riuscito, come spiega l'ospedale in una nota. Napolitano è attualmente ricoverato presso la terapia intensiva dell'istituto. È sveglio e il quadro clinico è stazionario. La prognosi, tuttavia, resta riservata.

Come sta Giorgio Napolitano dopo l'intervento in ospedale

Le sue condizioni post-operatorie non destano preoccupazione. Napolitano, 97 anni da compiere il prossimo 29 giugno, ha subìto un intervento all'addome, un'operazione programmata non correlata a nessuna patologia di tipo virale. "Sta bene e ha superato l'intervento. Le sue condizioni sono compatibili con quelle di un paziente della sua età", ha spiegato Giuseppe Maria Ettorre, il chirurgo addominale a capo dell'équipe che ha eseguito l'intervento. Per il resto massima riservatezza, ha aggiunto Ettorre, che lascia altre comunicazioni alla struttura sanitaria.

Nell'aprile del 2018, l'ex capo dello Stato era stato operato d'urgenza nell'ospedale San Camillo per un problema cardiaco dal professor Francesco Musumeci. In quell'occasione si era trattato di un intervento all'aorta durato diverse ore. Napolitano è stato l'11° presidente della Repubblica e il primo della storia italiana ad essere stato eletto per un secondo mandato il 20 aprile del 2013. Stessa sorte è toccata quest'anno anche a Sergio Mattarella. Come capo dello Stato ha conferito l'incarico a cinque presidenti del Consiglio: Romano Prodi (2006-2008), Silvio Berlusconi (2008-2011), Mario Monti (2011-2013), Enrico Letta (2013-2014) e Matteo Renzi (2014-2016); cinque giudici della Corte costituzionale e cinque senatori a vita (lo stesso Mario Monti il 9 novembre 2011, Renzo Piano, Carlo Rubbia, Elena Cattaneo e Claudio Abbado). Napolitano è diventato, a sua volta, senatore a vita dopo le dimissioni nel 14 gennaio del 2015.

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