Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Quattro anni fa il naufragio di Lampedusa: 368 le vittime

L'anno scorso il Parlamento ha proclamato il 3 ottobre la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione: il 3 ottobre 2013 più di 300 persone, tra cui donne e bambini, morirono a largo di Lampedusa

"Davanti a questo mare di Lampedusa ci sono 30mila morti e sono solo quelli contati ma ve ne sono altrettanti non contati. Vogliamo e dobbiamo smettere di contare i morti. Bisogna abbattere i muri e i reticolati che ingabbiano anche i cuori e continuano a uccidere". Queste le parole del cardinale Montenegro davanti alla porta d'Europa, il monumento ai migranti di Mimmo Paladino, nella giornata Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione

Il naufragio del 3 ottobre 2013

Quattro anni fa, il 3 ottobre 2013, 368 migranti morirono in un naufragio nelle acque lampedusane. In 500 erano partiti da tutta l'Africa subsahariana, tra loro anche molti donne e bambini. Una volta arrivati in prossimità di Lampedusa, avevano acceso un fuoco da una coperta per rendersi visibili ma le fiamme si erano propagate al battello, che poi si ribaltò.

Diciotto giorni dopo il naufragio, uno dei più terribili mai avvenuti nel Mediterraneo, si svolsero i funerali di Stato per le oltre 300 vittime della strage. Difficile dimenticare le centinaia di bare, una vicina all'altra, mentre fuori infuriavano le polemiche e le lacrime di coccodrillo

Il ricordo a Lampedusa

L'anno scorso il Parlamento ha proclamato il 3 ottobre la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione. Quest'anno l'anniversario è stato celebrato con una serie di iniziative sull'isola, a partire dal progetto del Miur "L'Europa inizia a Lampedusa" che ha coinvolto 200 ragazzi da tutta Europa e una marcia alla quale hanno partecipato il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli e alcuni dei superstiti del naufragio del 3 ottobre.

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Sull'isola è previsto anche l'arrivo del ministro dell'Interno Marco Minniti e del sottosegretario alla presidenza dell Consiglio Maria Elena Boschi che si recheranno al municipio per incontrare il sindaco Totò Martello. In serata il concerto di Claudio Baglioni con la banda della polizia di Stato concluderà le celebrazioni.

Il Mediterraneo, "la strada più mortale del mondo". 

L'Unchr, l'agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, nel 2014 aveva definito il Mediterraneo "la strada più mortale del mondo".  A Lampedusa c'è anche l'organismo dell'Onu per ricordare insieme all'Organizzazione mondiale per le migrazioni che dal 2013 in mare ci sono state 15.696 vittime, uomini, donne e bambini: la maggior parte di loro sono morti nel Mediterraneo, nel tentativo di raggiungere l'Italia.  Da gennaio 2017 risultano morte e disperse nel Mediterraneo 2.655 persone.

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