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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Cronaca

Calano i "mammoni" in Italia: è la prima volta da dieci anni a questa parte

Secondo l'Eurostat, nel 2016 i giovani tra i 18 e i 34 anni che vivono con i genitori sono il 66%, in decremento rispetto al 67,3% del 2015

Addio mammoni d'Italia? Per la prima volta dopo dieci anni di crescita la percentuale di giovani tra i 18 e i 34 anni che vive con i genitori risulta in calo. Secondo l'Eurostat, nel 2016 i mammoni sono stati il 66%, in decremento rispetto al 67,3% del 2015. Solo i giovani croati restano a casa più degli italiani. La media europea è del 48,1%. 

I giovani tra i 25 ei 34 anni, ovvero la fascia d'età nella quale si dovrebbe cercare lavoro e uscire di casa una volta terminati gli studi, che restano ancora in famiglia sono il 49,1. Un dato in calo sul 2015, ma ancora lontano dalla media europea del 28.6%. 

La crescita dei giovani adulti a casa con i genitori è stata continua dal 2007 (erano il 61,2%) raggiungendo il 67,3% nel 2015. Nella parte più adulta (25-34 anni), anche a causa della crisi economica, la percentuale dei "mammoni" è passata dal 2007 al 2015 dal 45,8% al 50,6% per poi scendere nel 2016 al 49,1%.

Il dato risente probabilmente della crescita dell'occupazione nell'ultimo biennio anche se in Italia c'è una percentuale rilevante di giovani che continuano a vivere a casa pur dichiarandosi impiegati a tempo pieno (il 39,4%).

In Italia comunque, pur potendosi considerare già adulti, i giovani tra i 25 e i 34 anni che vivono in casa si dichiarano studenti nel 19,3% dei casi e nel 28,7% dei casi disoccupati. Per gli studenti c'è una crescita dal 2007 quando si dichiaravano ancora alle prese con i libri il 14,1% di coloro che in questa fascia di eta' viveva ancora a casa.

E nel resto d'Europa? Sono pochissimi i giovani tra i 25 e i 34 anni che vivono ancora in famiglia. In Danimarca vive con i genitori solo il 3,8% della fascia considerata, un dato in linea con la Finlandia (4,3%) e inferiore alla Svezia (6%). In Francia i giovani "mammoni" sono una piccola minoranza (il 13,4%, in crescita dal 10,1% del 2015). Nel Regno Unito sono il 14,3%. Più legati alla famiglia invece greci, croati e gli abitanti di Malta e Slovacchia. 
 

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