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Giovedì, 13 Giugno 2024
La storia / Frosinone

Giovanni ha un infarto mentre guida: così ha evitato una strage in autostrada

La storia del camionista colto da un malore improvviso sull'A1. È riuscito ad accostare il tir che trasportava gas liquido prima di morire, evitando un incidente che poteva causare molte vittime. Il ricordo degli amici

Sono le 19.30 di giovedì 23 febbraio. Sull'A1, nel tratto autostradale compreso tra Frosinone e Ceprano, in direzione sud, c'è un camion che procede a zig zag. Sbanda, invade l'altra corsia e poi rientra, senza apparente motivo. Le manovre incerte del mezzo pesante attirano l'attenzione degli automobilisti e di alcuni camionisti che, comprendendo il pericolo imminente, fanno una sorta di "barriera di protezione" in movimento tra il tir che trasporta liquido infiammabile e le altre auto in transito. Al centralino della polizia stradale di Frosinone, nel frattempo, arrivano decine di telefonate per le richieste di aiuto.

Alla guida di quel camion c'è Giovanni Gaito, 40 anni, una moglie e due figlie, originario di Saviano, in provincia di Napoli. L'uomo è stato colto da un malore improvviso, un infarto secondo una prima ricostruzione, ed è riuscito ad accostare appena prima di morire. Con le ultime forze in quei momenti drammatici, prima di perdere i sensi è riuscito a portare il tir carico di gas sul lato destro della carreggiata, mettendo in sicurezza tutti gli altri automobilisti in transito, ed evitando un incidente potenzialmente disastroso sull'Autostrada del Sole (considerato il carico altamente infiammabile del camion). Per lui purtroppo non c'è stato nulla da fare: Giovanni Gaito è morto pochi secondi dopo aver accostato il mezzo. Da camionista eroe, come lo definisce chi ha assistito a quel gesto lucido e coraggioso.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Frosinone, diverse pattuglie della polizia stradale e il personale del 118. Per consentire le manovre dei soccorritori, il tratto autostradale in direzione Napoli è stato chiuso in due corsie, mentre una terza è stata utilizzata per far defluire lentamente il traffico.

giovanni gaito incidente

A Saviano, dove Giovanni Gaito viveva con la famiglia, c'è dolore e sconcerto. Tutti lo ricordano con affetto. Una persona perbene, onesto lavoratore. "Giovanni era un ragazzo d'oro, amico di tutti. La sua risata, i suoi aneddoti, erano contagiosi - ci racconta un amico di lunga data -. Alcuni anni fa un fratello ebbe un incidente stradale e rimase ferito in modo molto grave, ma riprese a vivere. Per Giovanni, purtroppo, la vita è stata crudele. Rimarrà sempre nei nostri cuori. Per Saviano è una perdita gravissima".

"Su di lui non posso che avere parole bellissime - racconta Susy, in lacrime -. Amico di tutti, non l'ho mai visto triste o arrabbiato. Aveva un sorriso per ogni occasione, ho tanti ricordi con lui legati all'adolescenza. Ne abbiamo fatte di vacanze nello stesso posto... e con lui ci si divertiva solo. È stato un colpo leggere la notizia".

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