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Martedì, 23 Aprile 2024
Femminicidi / Milano

Giulia Tramontano, la madre di Impagnatiello: "Gocce di sangue sulle scale, lui mi disse che era di un insetto"

In corso a Milano il processo per la morte della donna di 29 anni, uccisa a Senago con 37 coltellate. In aula anche la madre della vittima

Una volta saputo del tradimento di Alessandro Impagnatiello, "Giulia è tornata a casa a Senago con l’idea di lasciarlo, ci ha rassicurato che saremmo stati sempre i nonni" di Thiago. A dirlo, nel corso del processo in corso a Milano, è stata la madre del barman imputato per la morte di Giulia Tramontano, uccisa la sera del 27 maggio del 2023, a Senago, con 37 coltellate. 

Impagnatiello era barman in un hotel di lusso a Milano. Aveva una doppia vita e, stando alle indagini, avrebbe potuto uccidere anche l'altra donna con cui aveva contemporaneamente una relazione. Giulia, 29 anni, era al settimo mese di gravidanza quando il compagno l'ha colpita a morte e poi ha tentato di bruciare il corpo, inscenando anche la scomparsa della donna. 

L’allarme era scattato solo nel pomeriggio del giorno dopo. La madre di Impagnatiello ha raccontato che Giulia non rispondeva al telefono. "Ho detto 'devo andare a casa', ho pensato 'non è che ha fatto una pazzia?’, un brutto gesto per il dispiacere... La chiave del box non andava: entrava ma non girava. Nel box non siamo riusciti a entrare, non ho visto segni". Proprio in quel box Impagnatiello avrebbe cercato di bruciare il corpo di Giulia. 

Nel corso dell'udienza, la donna ha riferito di un particolare inedito che aveva notato tornando nella palazzina di Senago. "Ho chiesto 'Ma sono delle goccioline di sangue quelle sulle scale?' Alessandro mi ha risposto 'sì è del sangue, ma magari sarà un insetto, che schifo'. Non ho mai pensato male di mio figlio". 

La madre di Giulia: "Alessandro mi chiamò: disse di avere paura"

In aula ha parlato anche la mamma di Giulia, confidando i tormenti della figlia per quella gravidanza che avrebbe dovuto portare avanti da sola.  Loredana Femiano, questo il nome della donna, ha riferito anche di una telefonata con Impagntiello: "Alessandro mi chiamò e gli dissi: hai finito questa altalena? Lui rispose 'Io ho paura, ho paura, io avevo altri progetti. Non posso pensare di avere un figlio, se torna al Sud io poi non posso crescere mio figlio. Ti chiedo perdono ma io il bambino lo voglio'". Solo pochi mesi prima del delitto, Giulia aveva confidato alla madre che il compagno aveva avuto un'altra relazione: "Ero sconvolta quanto lei" ha raccontato la donna in aula. Lui però aveva poi ritrattato: "Io ero sfinita da mamma - dice la teste -, non oso immaginare lei...". 

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