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Domenica, 5 Febbraio 2023
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Giulio Giaccio ucciso e sciolto nell'acido: due arresti

L'omicidio avvenne a Marano il 30 luglio 2000. Il giovane con la camorra non aveva nulla a che fare: secondo gli inquirenti fu assassinato per uno scambio di persona

I carabinieri di Napoli hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due indagati affiliati al clan Polverino, già detenuti, ritenuti gravemente indiziati dell'omicidio e della distruzione del cadavere di Giulio Giaccio. Il giovane fu ucciso a Marano il 30 luglio 2000, data a partire dalla quale se ne erano perse le tracce. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, anche grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno consentito di appurare che la vittima, operaio edile, era estranea a contesti di criminalità organizzata.

Il giovane con la camorra non aveva nulla a che fare ma fu ucciso per uno scambio di persona. Gli esecutori del delitto, spiegano gli inquirenti, l'avrebbero erroneamente identificato per un uomo che aveva una relazione con la sorella di uno dei presunti killer. Che non approvava. L'uomo, che si trovava nei pressi della propria abitazione, era stato raggiunto dagli indagati che, fingendosi poliziotti, l'avevano costretto a salire a bordo dell'autovettura su cui viaggiavano. Pur avendo negato ogni coinvolgimento nella relazione, venne ucciso con un colpo d'arma da fuoco. Il cadavere sarebbe stato distrutto completamente utilizzando l'acido.

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