Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

"Giulio Regeni a Londra ha lavorato per un'azienda di intelligence"

Quando era a Londra, il ricercatore ucciso in Egitto avrebbe lavorato per un anno presso un'azienda d'intelligence, la Oxford Analytica, fondata da un ex funzionario americano implicato nello scandalo Watergate

Giulio Regeni

Mentre proseguono le indagini sulla morte di Giulio Regeni, emerge un nuovo particolare sulla vita del ricercatore di Fiumicello (Udine) brutalmente ucciso al Cairo. Il ragazzo, secondo quanto scrive Alessandra Rizzo oggi su La Stampa, avrebbe lavorato a Londra per un anno presso un'azienda di intelligence.

Si tratta della Oxford Analytica, fondata da un ex funzionario americano implicato nello scandalo Watergate. La Oxford Analytica analizza tendenze politiche ed economiche su scala globale per enti privati, agenzie e cinquanta governi. Dal settembre 2013 al settembre 2014, come riporta La Stampa, Giulio ha lavorato alla produzione del "Daily Brief", una decina di articoli pubblicati quotidianamente per clienti d'elite.

"Giulio era un collega fantastico, socievole, divertente. Ci manca molto", ricorda Ram Mashru, che con il ricercatore italiano divideva la stanza presso la Oxford Analytica. "Era estremamente cauto nel condurre il suo lavoro. Certo, c'è sempre la possibilità che abbia attirato l'attenzione di qualche gruppo pericoloso, ma da quanto sappiamo Giulio non si comportava in maniera avventata o negligente", racconta.

La famiglia Regeni, attraverso il proprio legale, "smentisce categoricamente ed inequivocabilmente che Giulio sia stato un agente o un collaboratore di qualsiasi servizio segreto, italiano o straniero. Provare ad avvalorare l'ipotesi che Giulio Regeni fosse un uomo al servizio dell'intelligence - prosegue la comunicazione della famiglia - significa offendere la memoria di un giovane universitario che aveva fatto della ricerca sul campo una legittima ambizione di studio e di vita".

Gli inquirenti italiani stanno lavorando per ricostruire la "rete" delle sue relazioni, soprattutto per capire chi in quella rete potrebbe averlo portato, indirettamente, alla morte. Chi sta cercando di dare un nome e un volto a chi lo ha brutalmente picchiato e torturato, avrebbe raggiunto la ragionevole certezza che Regeni sia stato ucciso per le informazioni raccolte nel suo lavoro.

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