Mercoledì, 28 Luglio 2021

In sciopero della fame perché non può vedere la figlia di 7 mesi: "Voglio solo fare il padre"

"Sarò la tua memoria. Sarai la voce che mi racconterà un futuro che non posso vivere". Recita così una poesia che Giuseppe Artale, 35 anni, ha scritto per la sua bambina di 7 mesi che la madre non gli permette di vedere. Da quasi due giorni ha iniziato così lo sciopero della fame e lo continuerà ad oltranza finché non gli sarà data la possibilità di incontrare la sua piccola.

Si è incatenato sotto l'abitazione della madre, una ragazza con cui non aveva un rapporto stabile e che vive con i genitori, e vi resterà finché non gli sarà permesso di realizzare il suo sogno, quello di veder crescere ciò che definisce la sua "piccola noce rosa".

Con sé solo un lenzuolo giallo, un cuscino, un pacco di sigarette e un giochino che Giuseppe aveva comprato per la figlia e che oggi gli fa compagnia e lo fa sentire in qualche modo più vicino a lei. "Voglio vivere il mio ruolo di padre. Era l'unica cosa che non avrei mai immaginato di fare nella vita, poi mi è successa e ho capito che forse era l'unica cosa che voglio fare nella vita". 

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