Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Anziano cade dagli scogli e muore, interrogati due ragazzini: forse una bravata

Proseguono le indagini sulla morte di Giuseppe Di Bello, l'anziano precipitato ieri da una scogliera a Monopoli. A spingerlo giù potrebbero essere stati due minori al culmine di un diverbio

Le operazioni di recupero del corpo senza vita di Giuseppe Dibello, il pensionato scaraventato in mare dalla scogliera in località 'cala Verdegiglio' a Monopoli (Bari), 02 maggio 2017. ANSA/DONATO FASANO

MONOPOLI - Non più una rapina, ma una bravata finita male. È questa la pista seguita dagli inquirenti per sciogliere gli ultimi dubbi sulla morte del 77enne Giuseppe Di Bello, spinto da una scogliera da un gruppo di ragazzini in località Cala Verdiglio, vicino Monopoli, intorno alle 16 di ieri.

I carabinieri hanno interrogato per tutta la notte due 17enni che erano sul posto, così da comprendere se siano coinvolti nella morte dell'anziano.

Fondamentali saranno le immagini delle telecamere di un bar vicino al luogo dell'incidente per determinare i possibili responsabili del gesto. In acqua ieri pomeriggio era finita una seconda persona - un amico del 77enne -, anche lui spinto dalla scogliera e poi salvato in mare grazie all'intervento di alcuni ragazzi. Le indagini ora si stanno concentrando su un gruppo di giovani conosciuti per i loro frequenti atti di bullismo. 

Nella mattinata di ieri Di Bello aveva riscosso la pensione, da qui la prima ipotesi che alla base del gesto ci fosse la volontà di rapinarlo. Stando a quanto raccontato dall'amico, invece, i due anziani sarebbero stati seguiti da due ragazzini che avevano incontrato in un bar della città fino sulla scogliera. Sarebbero poi stati aggrediti durante un diverbio, i cui motivi sono ancora in corso di accertamento.

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