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Martedì, 30 Novembre 2021
Si indaga / Napoli

Ragazzi uccisi ad Ercolano, chi ha sparato chiede scusa: "È profondamente addolorato"

Giuseppe Fusella (26 anni) e l'amico Tullio Pagliaro (27) sono stati raggiunti da diversi colpi di pistola mentre erano in auto, davanti ad una villetta

Giuseppe Fusella, 26 anni, e l'amico 27enne Tullio Pagliaro sono stati raggiunti da diversi colpi di pistola mentre erano in auto, davanti ad una villetta, ad Ercolano, in provincia di Napoli. Il proprietario dell'abitazione, Vincenzo Palumbo, autotrasportatore di 53 anni, avrebbe aperto il fuoco con un'arma legalmente detenuta, perché li avrebbe scambiati per ladri.

Sono tanti i messaggi di cordoglio per i due giovani uccisi. Un ricordo particolare è arrivato da Gianluca Giordano, allenatore di Giuseppe, intervistato a Quarto Grado: "Giuseppe si allenava spesso qui. Mercoledì l'ho visto l'ultima volta. Per lui questa era un po' la sua seconda casa, veniva anche fino a 5 volte a settimana. Una perla di ragazzo - ha detto l'uomo -. Era tranquillo, un salutista. Non dava problemi. La passione per lo sport lo ha portato a studiare scienze motorie. Non beveva, non fumava. Era il classico bravo ragazzo. Non riusciamo a spiegarci il perché di questa tragedia".

Le indagini sulla morte dei due giovani vanno avanti. Secondo una prima ricostruzione, i colpi sarebbero stati esplosi frontalmente, mandando in frantumi il parabrezza, e l'auto sarebbe scivolata all'indietro sulla stradina, perdendo anche una delle ruote. A chiamare le forze dell'ordine è stato proprio Palumbo, annunciando di aver scoperto due ladri.

Giovani uccisi a Ercolano, il legale di Palumbo: "Chiede scusa"

Palumbo è arrivato nella caserma dei carabinieri di Torre del Greco ieri verso mezzogiorno e ci è rimasto fino a tarda sera, interrogato dal procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli. Ad assisterlo l'avvocato d'ufficio, Francesco Pepe. Proprio il legale, in tarda serata, ha rilasciato delle brevi dichiarazioni: "L'assistito è enormemente dispiaciuto del tragico epilogo, chiede scusa ai familiari. È profondamente addolorato. Si resta in attesa che le autorità giudiziarie facciano il loro decorso". Per Palumbo c'è il fermo, con l'accusa di duplice omicidio volontario aggravato. Lo stesso Palumbo, qualche mese fa, aveva subìto un furto dell'auto e proprio questo episodio l'avrebbe portato all'esasperazione, portandolo a reagire sparando colpi di pistola contro quelli che lui credeva dei ladri.

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