Sabato, 27 Febbraio 2021
Palermo

Giuseppe, medico disperso a Corleone: trovati i suoi abiti, ricerche senza sosta

Senza esito le ricerche di Giuseppe Liotta, il medico travolto dalla furia del fango in Sicilia, non lontano da Corleone (Palermo), mentre tentava di raggiungere il suo posto di lavoro

Sono ancora senza esito le ricerche di Giuseppe Liotta, il medico di 40 anni travolto dalla furia del fango in Sicilia, non lontano da Corleone (Palermo), mentre tentava di raggiungere il suo posto di lavoro. I vigili del fuoco hanno sorvolato le zone colpite da alluvioni e frane senza precedenti. Gli indumenti rinvenuti in una gola sono stati riconosciuti dal padre e dalla sorella di Liotta: appartengono a lui.

Nelle ricerche sono impegnati, instancabilmente, sommozzatori, unità cinofile ed esperti di topografia applicata al soccorso, ma anche polizia, carabinieri, protezione civile, corpo forestale e semplici volontari. Nelle immagini pubblicate dai vigili del fuoco la ricognizione aerea effettuata sui comuni di Corleone, Vicari e Casteldaccia. 

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Di Liotta si sono perse le  tracce mentre stava tentando di raggiungere l’ospedale di Corleone a bordo della sua Tiguan bianca, ma dopo aver trovato la strada principale bloccata probabilmente ha deciso di prendere una scorciatoia in mezzo ai campi. L'ultimo contatto telefonico di Liotta con i familiari durante il tragitto in auto: aveva chiamato la moglie per farsi localizzare con il cellulare, aveva detto di aver paura per la furia del maltempo. Poi ha chiuso a chiave l’auto, che è stata ritrovata, per cercare riparo altrove. Da allora silenzio, e ricerche senza sosta.

"Aveva paura, ma si è messo in auto per prendere servizio"

“Giuseppe Liotta aveva paura del maltempo, riferiscono i familiari, ma si è comunque messo in macchina per prendere servizio, per andare a curare i suoi pazienti, i suoi bambini – dice il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli –. Per un medico, la vita dei suoi pazienti viene sempre prima di qualunque pericolo, di qualunque sacrificio, prima della sua stessa vita. Un medico risponde sempre sì a una richiesta di aiuto. Lo abbiamo cercato fino ad ora e continueremo a farlo con tutte le nostre forze”.

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