Giovedì, 18 Luglio 2024
Il giallo / Pistoia

La mamma trovata impiccata in un campo nomadi. Ipotesi femminicidio, il marito in caserma

Giusy Levacovich aveva 39 anni e 3 figli. A dare l'allarme è stato un parente mentre il compagno è stato irreperibile per molte ore, prima di presentarsi in caserma. Cosa sappiamo

Una donna morta, trovata con un cappio al collo, e l'ipotesi che non si sia suicidata ma che si tratti di omicidio. A toglierle la vita potrebbe essere stato qualcuno che conosceva, forse il marito. A Buggiano (Pistoia) si lavora senza sosta per fare luce sulla morte di Giusy Levacovich, 39enne mamma di tre figli trovata cadavere l'11 giugno nella casetta prefabbricata in cui viveva all'interno di un campo nomadi. Il corpo era appeso a un cappio.

A dare l'allarme sarebbe stato un parente della vittima. Quando i carabinieri sono arrivati al campo nomadi, il compagno della 39enne risultava irreperibile. Lo è stato per quasi tutto il giorno. Poco prima delle 20 l'uomo ha raggiunto la caserma, dove è iniziato l'interrogatorio. I carabinieri oltre all'uomo hanno sentito anche altri componenti della comunità nomade.  

Dai primi accertamenti sono emersi dei segni di strangolamento, che non sarebbero compatibili con quelli provocati dalla corda che la donna aveva al collo. Qualcuno potrebbe avere inscenato un suicidio per nascondere quello che in realtà sarebbe stato un femminicidio.

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