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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Il caso

Green pass, rubate le chiavi per generare i Qr Code: "In vendita anche quello di Hitler"

Le chiavi sottratte sono state annullate e sono stati invalidati tutti i green pass generati con quei codici

Alcune chiavi che consentono la generazione del Green pass europeo sarebbero state sottratte e con quelle sarebbero stati pubblicati e diffusi in rete programmi per creare certificati falsi. Non si conosce al momento il numero dei codici sottratti ma sarebbero già stati annullati tutti i pass generati con quelle chiavi.  

Il furto non riguarderebbe l'Italia: non risulterebbero infatti attacchi informatici alla Sogei, la società del ministero dell'Economia che per l'Italia fornisce i codici per generare i certificati verdi.

Importante verificare l'identità 

Con il furto delle chiavi di criptazione torna alla ribalta la necessità di associare la verifica del QR code con i dati anagrafici. Nel codice infatti sono impressi i dati della persona, la data di validità del "passaporto verde" e, nel caso si tratti di un utente immunizzato contro Covid-19, anche il tipo di vaccino somministrato, ma senza un controllo incrociato di questi dati con un documento d'identità valido diventa una passeggiata raggirare la legge.  

Tra i casi più eclatanti diventati virali in rete il QrCode (falso ovviamente) di Adolf Hitler che sarebbe accettato dall'app di verifica usata in Italia per validare il green pass: la spunta verde consentirebbe l’accesso ai luoghi di lavoro e di aggregazione se il verificatore non si accorgesse del fatto che siano intestati al dittatore nazista.  

Su Raidforums, uno dei forum più seguiti del dark web, sarebbe stato possibile ottenere per 300 euro un Green pass europeo perfettamente funzionante.

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