Giovedì, 26 Novembre 2020
Catania

Gregoretti, rinviata l'udienza preliminare del processo a Salvini: saranno sentiti Conte e Di Maio

"Non ci fu sequestro di persona", secondo la Procura. Momenti di tensione tra fan del leader leghista e manifestanti contro l'ex ministro

E' stata rinviata al prossimo 20 novembre l'udienza preliminare a carico dell'ex ministro Salvini. Lo ha deciso il gup Nunzio Sarpietro alla fine della Camera di Consiglio. Il pm di Catania Andrea Bonomo aveva chiesto al gup l'archiviazione per il reato di sequestro di persona aggravato per Matteo Salvini. Come previsto, la Procura ha chiesto il non luogo a procedere nel corso dell'udienza preliminare sul caso Gregoretti, che vede l'ex ministro dell'Interno accusato di sequestro di persona aggravato per aver trattenuto per cinque giorni a bordo della nave della Guardia Costiera Gregoretti 131 migranti soccorsi nel Mediterraneo a luglio 2019.

Udienza rinviata, dunque. Saranno sentiti in una delle prossime udienze il premier Giuseppe Conte, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, e gli ex ministri Trenta e Toninelli, nell'ambito del procedimento a carico dell'ex ministro dell'Interno. Il gup Nunzio Sarpietro ha così accolto le richieste delle parti, al termine della camera di Consiglio.

Caso Gregoretti, il processo a Salvini a Catania

Oggi, a porte chiuse a Catania, è iniziata l’udienza preliminare. "Grazie davvero a Giorgia Meloni e ad Antonio Tajani che questa mattina a Catania, prima dell'udienza in Tribunale, mi hanno portato la loro solidarietà e il sostegno delle comunità politiche che rappresentano", ha scritto su Facebook Salvini. Momenti di tensione si sono verificati davanti al tribunale tra fan di Salvini e manifestanti contro l’ex ministro. "Il popolo vuole Salvini al governo, questo processo è una vergogna", grida una giovane che tiene un cartello, mentre un uomo le risponde: "Vergogna". La zona è tutta transennata per impedire l’ingresso alle persone non accreditate.

Salvini è accusato di sequestro di persona e abuso in atti di ufficio

Sequestro di persona e abuso in atti di ufficio sono i capi di imputazione per il leader della Lega a Catania per l'udienza preliminare davanti al giudice Nunzio Sarpietro. La prima tappa di un procedimento che potrebbe portare al processo dell'ex ministro dell'Interno, oppure all'archiviazione della richiesta di rinvio a giudizio. Il leader leghista arriva di fronte al gup dopo la richiesta di giudizio fatta dal Tribunale dei ministri di Catania, richiesta che ha ottenuto il via libera del Senato lo scorso 12 febbraio. L'accusa formulata è quella di aver "abusato dei suoi poteri privando della libertà personale 131 migranti a bordo dell’unità navale Gregoretti della guardia costiera italiana dalle 00:35 del 27 luglio 2019 fino al pomeriggio del 31 luglio", quando fu disposta l’autorizzazione allo sbarco nel porto di Augusta, nell’ambito di un accordo per la distribuzione dei migranti in altri cinque paesi Ue.

Il reato contestato a Salvini nel caso Gregoretti

Spiega oggi Il Fatto Quotidiano che Il reato che viene contestato a Salvini è quello di sequestro di persona aggravato dall’abuso di potere e dall’essere stato commesso anche in danno di minorenni: non consentendo al Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione (articolazione del ministero dell’Interno) di esitare tempestivamente la richiesta di P.O.S. (place of safety, porto sicuro) presentata formalmente da I.M.R.C.C. (Italian Maritime Rescue Coordination Centre) il 27 luglio 2019, avrebbe di fatto bloccato la procedura di sbarco dei 131 migranti trattenuti a bordo fino al 31 dello stesso mese. Di qui l’accusa di uno “strumentale e illegittimo utilizzo di una potestà amministrativa” da parte dell’allora responsabile del Viminale. 

Dalle indagini era infatti emerso che non c’erano “ragioni tecniche” ostative alle autorizzazioni allo sbarco: l’intera macchina organizzativa era da subito pronta a procedere ai controlli sanitari (in parte già effettuati a bordo), all’identificazione e al trasporto dei migranti all’hotspot di prima accoglienza.

Il veto di Salvini sarebbe stato dunque illegittimo e arbitrario, anche per quel che riguarda i minori, fatti sbarcare il 29 non spontaneamente, ma solo a seguito di formale richiesta del Tribunale dei minorenni di Catania.

Salvini invece ha sempre sostenuto di aver agito secondo la legge. In vista dell’udienza preliminare che deciderà sul suo eventuale rinvio a giudizio, ha contestato l’interpretazione fatta dai magistrati delle norme internazionali che, a suo dire, non escludono che la nave Gregoretti potesse essere considerata come P.O.S., dal momento che i migranti non erano in pericolo di vita ed erano stati accuditi in maniera appropriata in vista della loro destinazione finale. In questo quadro, la loro permanenza a bordo sarebbe stata giustificata dal legittimo svolgimento di una fase interna al procedimento di accoglienza dei cittadini di Paesi terzi nell ’ambito dell’Unione europea.

I magistrati dovranno decidere se quello di Salvini è stato un reato o una scelta politica. Intanto un'altra richiesta di rinvio a giudizio è in arrivo nei prossimi giorni. Già la prossima settimana i pm potrebbero chiedere il processo per l'ex ministro dell'Interno, indagato anche qui per sequestro di persona e omissione di atti d'ufficio per la vicenda della nave spagnola Open Arms, l'imbarcazione dell'ong catalana che ad agosto del 2019, a seguito del divieto di attracco deciso da Salvini, rimase per giorni a largo di Lampedusa con 164 profughi soccorsi in mare. 

Sequestro di persona o scelta politica: cosa succederà nel processo a Salvini a Catania

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