Mercoledì, 4 Agosto 2021
Gesto d'amore / Brescia

Uccisa dal motoscafo: le amiche di Greta pronte a laurearsi per lei

Scriveranno al rettore dell'università di Brescia per portare a termine il percorso di studi della ragazza morta con l'amico di 37 anni Umberto Garzarella nell'incidente avvenuto lo scorso weekend di fronte al porto vecchio di Portese, sul lago di Garda. Pochi giorni fa l'appello dei genitori: "Noi condannati a vita, aiutateci a darle giustizia"

Greta Nedrotti aveva 25 anni

Un ultimo gesto d'amore, di amicizia. Le amiche di Greta Nedrotti chiederanno al rettore dell'università di Brescia, Maurizio Tira, di continuare e portare a termine il suo percorso di studi. La ragazza, dopo aver conseguito la laurea triennale, studiava per la magistrale in Economia. Le mancavano soltanto due esami, e probabilmente entro la fine dell'anno si sarebbe laureata. Abitava a Toscolano Maderno, in provincia di Brescia, e attualmente collaborava con uno studio di commercialisti. Sarebbe un modo per ricordarla, fanno sapere le amiche, per rendere onore alla sua memoria a pochi giorni dalla morte atroce della 25enne.

Greta Nedrotti aveva 25 anni, Umberto Garzarella ne aveva 37. Sabato sera erano fermi, a bordo della barca in legno (un gozzo) di proprietà di Garzarella, tra il golfo di Salò e il porto vecchio di Portese, sul lago di Garda, quando un motoscafo li ha travolti e uccisi. Un impatto devastante. Nelle ultime ore è circolata la notizia che potrebbero già essere tornati in Germania i due turisti tedeschi indagati (ma in stato di libertà) per omicidio colposo e omissione di soccorso. Pur non essendoci una conferma ufficiale, va sottolineato che i due turisti indagati non commettono nessun reato nell'eventualità di lasciare l'Italia. Così prevede, infatti, la legge: nel caso di incidente nautico (e quindi in acqua) l'omicidio colposo e l'omissione di soccorso non contempla alcun fermo, a differenza degli incidenti stradali.

Sono già tornati in Germania, a Monaco di Baviera, ma rimangono a disposizione delle autorità. Intanto proseguono le indagini: al vaglio dei carabinieri di Salò ci sono anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate sulla costa. Pare ormai certo, invece, che il gozzo di Greta e Umberto avesse le luci di posizione accese, e che il motoscafo Riva viaggiasse ben oltre il limite di velocità previsto per la navigazione notturna, 5 nodi (circa 10 km/h).

L'appello dei genitori di Greta Nedrotti

Nei giorni scorsi i genitori di Greta Nedrotti hanno lanciato un appello in cerca di testimoni di quella tragica serata: "Non vogliamo parlare del nostro dolore perché è indescrivibile. Siamo vicini ai genitori di Umberto - hanno scritto -. Chiediamo a chiunque abbia visto o sentito qualcosa che riguardi Greta e Umberto la sera del 19 giugno scorso o quel che è accaduto quella notte nel Golfo di Salò, di comunicarlo al comandante Starace della stazione dei carabinieri di Salò o al sostituto procuratore incaricato delle indagini o ai legali da noi incaricati, avvocati Caterina Braga e Patrizia Scalvi di Brescia". "Ogni dettaglio può essere importante - concludono i genitori della ragazza -. Crediamo di dovere alla nostra amatissima Greta almeno un tributo di verità e di giustizia. Per noi la perdita di Greta è già una condanna a vita".

Greta Nedrotti e Umberto Garzarella morti sul lago di Garda

I carabinieri di Salò, che portano avanti le indagini sulla dinamica dell'incidente, sono convinti che sarebbero stati proprio i due turisti tedeschi indagati a travolgere i due giovani. In base alla ricostruzione fatta finora, riporta BresciaToday, i due sono stati travolti dal motoscafo Riva Aquarama partito dalle Rive di Salò. Il natante sembra viaggiasse a gran velocità: ha letteralmente scavato un solco nell'imbarcazione in legno, planandogli sopra. Garzarella è morto sul colpo, rinvenuto senza vita sulla barca alla deriva ormai la mattina seguente, sul lungolago. Il cadavere della ragazza, sbalzata in acqua, è stato recuperato più tardi a 98 metri di profondità.

Gli indagati hanno già incaricato un avvocato per assisterli: avrebbero riferito di non essersi accorti di nulla, ma di essere convinti di aver colpito un pezzo di legno o uno scoglio. I due erano sul lago per assistere al passaggio delle 1000 Miglia: dopodiché sarebbero andati a cena in un ristorante sulla sponda veronese, per poi tornare a Salò in serata. I mezzi sono stati sequestrati. Nei prossimi giorni si attendono sviluppi nelle indagini.

Intanto arrivano i primi risultati dell'autopsia eseguita sui corpi senza vita di Greta e Umberto. Secondo quanto accertato dalla dottoressa Maria Cristina Russo, il 37enne sarebbe morto sul colpo, dopo l'impatto con timone ed elica del motoscafo guidato dal turista tedesco, che si è poi rifiutato di sottoporsi all'alcol test. L'esame autoptico sulla 25enne sarà effettuato oggi, ma – da quanto trapelato finora – sembra che la giovane sia rimasta ferita gravemente alle gambe e quindi sbalzata in acqua, morendo annegata agonizzante, senza che nessuno potesse aiutarla.

incidente lago garda-2

Le operazioni di recupero nelle acque del lago di Garda del corpo senza vita della ragazza di 25 anni che era a bordo dell'imbarcazione travolta nella notte a Salò da un motoscafo, 20 giugno 2021. ANSA/ FELICE CALABRO'

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