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Venerdì, 21 Gennaio 2022
CRONACA

Siria, Greta e Vanessa libere: "Infondate le voci sul riscatto"

Il ministro mette a tacere le voci sul riscatto: "Solo illazioni prive di fondamento". Lega ancora all'attacco: "Chi si mette nei guai si arrangi da solo"

"Sul riscatto illazioni prive di fondamento. Un grande Paese si impegna per liberare i propri cittadini sequestrati". Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni mette a tacere le indiscrezioni sul riscatto di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due volontarie italiane rapite in Siria e rilasciate il 15 gennaio dopo estenuanti trattative.

"L'Italia in tema di rapimenti si attiene a comportamenti condivisi a livello internazionale, sulla linea dei governi precedenti: è la linea dell'Italia”", ha spiegato il ministro in aula alla Camera nella sua informativa sulla liberazione degli ostaggi.
 
IL BENVENUTO A CIAMPINO - "Questa mattina, poco dopo le quattro ho dato il bentornato a Greta e Vanessa: l'ho fatto a nome del governo e a nome dell'Italia intera", ha detto il ministro, accompagnato da un applauso dell'aula. "Voglio ringraziare i servizi di intelligence, l'unità di crisi della Farnesina e tutte le autorità che con un gioco di squadra hanno portato ad un risultato importantissimo".

M5S: "BENE LAVORO DEI SERVIZI" - "La vita umana ha sempre la priorità, e in questo momento è necessario riconoscere il delicato ed enorme lavoro svolto dagli apparati Intelligence del nostro Paese che hanno dimostrato professionalità e grandi capacità". Lo affermano i portavoce del M5S alla Camera Angelo Tofalo e al Senato Vito Crimi e Bruno Marton, membri del Copasir.

STOCCATA ALLA LEGA - Dai 5 Stelle anche una stoccata alla Lega di Salvini che aveva alimentato le polemiche sul pagamento del riscatto. "La capacità di osservare un dovuto silenzio nei momenti più delicati - proseguono - premia la professionalità di tutti gli uomini in campo e permette il ritorno a casa degli ostaggi sani e salvi. Il resto sono sterili beghe, come quelle di Salvini che non ricorda come la presidenza del Copasir è affidata al suo partito. Quindi piuttosto che dire sciocchezze, Salvini attivi il suo partito per controllare e verificare il lavoro dei Servizi, come faremo noi, attivando il Comitato Parlamentare perché riceva le informazioni complete. La sicurezza, e ci tocca ribadirlo ancora, è materia troppo importante, perché una politica cialtrona la tratti come materiale da campagna elettorale". 

Vanessa e Greta, le due italiane rapite in Siria (Foto Facebook)

ZAIA: "CHI SI METTE NEI GUAI SI ARRANGI" - Le polemiche però non si placano. A soffiare sul fuoco è ancora la Lega, con una dichiarazione del presidente del Veneto, Luca Zaia, a Rete Veneta. "In Italia si introduca una norma per cui chi si mette nei guai, si arrangi a tirarsi fuori", ha detto Zaia. E ha concluso: "Quindi nei confronti di queste ragazze si faccia una confisca a vita fino a che si raccoglieranno 12 milioni di euro, sempre se è vero che è stata pagata questa cifra".

GLI ITALIANI ANCORA IN OSTAGGIO - Durante l'informativa alla Camera il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha rivolto "un pensiero speciale alle famiglie di Padre Dall'Oglio e Lo Porto", i due connazionali sequestrati in Siria e in Pakistan. "Ancora due vicende che hanno bisogno dell'Italia, a cui stiamo lavorando con massimo impegno e discrezione", ha spiegato il titolare della Farnesina.


 

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