Venerdì, 7 Maggio 2021
I pericoli del web

Cos'è il grooming: la 'trappola' social per i minori

Secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale Adolescenza, due minori su 10 accettano l'amicizia di sconosciuti sulle piattaforme online, esponendosi a rischi elevatissimi

Foto di repertorio Ansa

Il web e in particolare i social network sono da sempre un terreno irto di rischi e pericoli, soprattutto per i più piccoli. Basta un piccolo gesto, un semplice click e si può cadere nella trappola del grooming. Di cosa si tratta? La definizione è: ''Adescamento di un minore in Internet tramite tecniche di manipolazione psicologica volte a superarne le resistenze e a ottenerne la fiducia per abusarne sessualmente''.

Un pericolo che corrono almeno 2 bambini su 10 che, secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale Adolescenza, danno l'amicizia su l'amicizia nelle piattaforme online che frequentano a persone che non conoscono. Inoltre, il 20% di loro interagisce con utenti sconosciuti, risponde ai loro commenti e ai loro messaggi. Questi comportamenti espongono i bambini ad un rischio elevatissimo e devono essere impediti perché i più piccoli, da soli, non sono in grado di capire quando sono vittime di grooming, avverte l'Osservatorio. Inoltre, il 36% dei bambini, soprattutto i maschi, giocano in rete con utenti che non conoscono e interagiscono direttamente con loro.

"È difficile accorgersi che un figlio è stato adescato - spiega l'Osservatorio perché gli adescatori sono abili e preparati, si nascondono dietro profili costruiti appositamente per non destare nessun sospetto, sono spesso mascherati da coetanei in grado di parlare il loro linguaggio, di giocare bene ai videogiochi e di interagire con loro. Usano tutti i canali possibili, studiano le loro abitudini e le loro aree di interesse".

Secondo la ricerca dell'Osservatorio Nazionale Adolescenza, quasi 3 bambini su 10 tra i 9 e i 10 anni hanno un profilo su Tik Tok, 1 su 10 della stessa età su Instagram e 1 su 10 ha un suo canale YouTube. Il 96% dei bambini guarda video su YouTube e il 43% su Tik Tok. I bambini sono sempre più iperconnessi e interconnessi. C'è un'eccessiva precocizzazione dell'utilizzo quotidiano della tecnologia fin dalla prima infanzia. Il 74% dei bambini utilizza sistematicamente la chat di WhatsApp, non solo per interagire con i familiari, ma anche con gli amici; il 22% usa anche le chat di Instagram e di Tik Tok e il 40% quelle dei videogiochi. Oltre 6 bambini su 10 hanno già uno smartphone personale a partire dai 9 anni e il restante 40% utilizza sistematicamente quello del genitore, anche senza un controllo appropriato.

Con il trascorrere degli anni si abbassa vertiginosamente l'età di utilizzo, l'accesso ai servizi della rete e l'apertura del primo profilo social. La pandemia, inoltre, ha incrementato le ore di utilizzo della tecnologia per via della didattica a distanza e delle relazioni tra pari e affettive veicolate da smartphone, tablet, pc e PlayStation. Questa condizione ha fatto incrementare i numeri dell'adescamento online soprattutto dei bambini, anche molto piccoli.

''Io credo che non ci si renda conto dell'esposizione e del rischio potenziale che corrono quotidianamente i bambini in rete'', sottolinea la dott.ssa Maura Manca, presidente dell'Osservatorio Nazionale Adolescenza. ''Sono numeri preoccupanti, sono troppo alti per la loro età. Purtroppo tanti genitori e insegnanti si fanno ingannare dalla dimestichezza con la quale i bambini utilizzano gli strumenti tecnologici. Il fatto che sappiano usare uno smartphone e tutte le sue applicazioni, non significa che abbiano la consapevolezza di ciò che fanno e che siano pronti per un corretto utilizzo. Non sono in grado di riconoscere i pericoli della rete e di identificare quando qualcuno sta cercando di entrare nella loro cerchia di fiducia per adescarli. Il vero problema di oggi, e soprattutto di domani, non è la dipendenza dalla tecnologia ma l'adescamento online (grooming) che è già in notevole crescita", aggiunge Manca. Per contrastarlo "si deve insegnare ai bambini a non interagire mai con utenti sconosciuti, a non dare informazioni personali a nessuno, anche all'utente che sembra più amichevole e più in sintonia con loro''.

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