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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Il disastro di Torino / Torino

Gru crollata a Torino, 3 operai morti: la prima svolta nell'inchiesta

Il fissaggio finale del braccio non era stato ancora ultimato. Dei tre perni richiesti, due erano stati inseriti e avvitati quando tutto è crollato

Ha destato profondo sgomento la morte sul lavoro di Roberto Peretto, 52 anni, Marco Pozzetti, 54, e Filippo Falotico, 20. Erano tutti e tre professionisti, montatori specializzati nell’assemblaggio e nella manutenzione di gru edili a torre. Sono morti a Torino in via Genova nel disastro di sabato, quando la gru è crollata prima contro un palazzo e poi al suolo, non lasciando loro scampo.

Ci sarebbe stata una sollecitazione anomala in quota, non più gestibile, che ha fatto precipitare tutta la struttura. Secondo un primo studio dei rottami, di cui danno notizia oggi i quotidiani locali, il fissaggio finale del braccio della gru edile, a sezione triangolare, non era stato ancora ultimato. In pratica dei tre perni richiesti, due erano stati inseriti e avvitati. Mancava il terzo. Perché gli operai non erano ancora riusciti a fissare il terzo? Lo stavano fissando al momento del crollo? Che cosa è successo in quegli instanti fatali? In caso di errore in quella fase il braccio meccanico dell’autogru ha poche possibilità di correzione. Il disastro è avvenuto quando l'autogru ha sollevato il braccio della gru edile, lungo una cinquantina di metri, in cima alla torre. Il manovratore da terra - sentito a lungo dagli inquirenti - comunicava con i tre operai tramite il telefonino. I telefoni sono stati sequestrati per l’analisi dei contatti telefonici.

La gru è ancora lì, in mezzo alla strada a bloccare la carreggiata, e ci rimarrà fino a quando l'autorità giudiziaria non avrà acquisito tutti gli elementi necessari per comprendere la dinamica che ha portato sabato 18 dicembre al crollo. I tempi della rimozione dei mezzi che si sono schiantati al suolo non sono chiari. L'area è sotto sequestro. Oggi è previsto un sopralluogo tecnico, presenti i consulenti delle aziende coinvolte. Nel settore la frammentazione di appalti è molto comune. Tale fattore causa in alcuni casi criticità di "comunicazione" tra gli operai. Ma l'inchiesta è nelle fasi iniziali, e sarà lunga.

I rottami della gru sono il simbolo della ferita dolorosa che sta vivendo la città: "La Città porta già con sè delle ferite molto profonde che hanno cambiato significativamente la storia e il contesto dei settori ai quali facevano riferimento le singole attività", ha detto Gianna Pentenero, assessora al Lavoro del Comune di Torino, riferendosi al rogo del cinema Statuto e a quello della Thyssen. Drammi che portarono a una rivoluzione in tema di sicurezza nei rispettivi ambiti di lavoro.

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